Giovedì 21 marzo 2019

Concerto d’organo a Ponte in Valtellina

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Data
30/03/2019

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Avrà inizio alle ore 18 di sabato 30 marzo un concerto d’organo allo storico strumento Antonio Bizzarri (anno di costruzione: 1518)-Antegnati della Chiesa/Santuario di S. Maria di Campagna in località Ponte di Valtellina.
Il concerto estremamente vario, proporrà pagine tratte da repertori di tre secoli: la musica rinascimentale di matrice vocale che marca gli albori della susseguente letteratura propriamente organistica; la musica sonatistica del periodo barocco, maggiormente improntata da motivazioni sperimentalistiche e di ricerca; ed alcune pagine attinte dal repertorio settecentesco veneziano, in cui la formula concertistica si è oramai consolidata.
La manifestazione ad ingresso libero proporrà un variegato excursus che esordirà con un’ Ave Maria di Marchetto Cara e Bartolomeo Tromboncino intabulata per organo: trattasi di una composizione risalente agli anni di costruzione del primitivo nucleo dello organo proto-cinquecentesco della Chiesa. Dai Manoscritti rinascimentali di Castell’ Arquato verrà eseguita un’ altra intabulatura di Anonimo della “Villotta alla Padovana” di Filippo Azzaiolo, intitolata Gentil Madonna del mio cor patrona (nella revisione di Mario Genesi, in quanto il brano ci è pervenuto in versione frammentaria). Seguirà una pagina di uno dei musicisti attivi alle corti dei Farnese e degli Este, tra Piacenza, Parma e Modena, ossia la “Tocata (sic) overo Sonata” sottotitolata “La Mia Signora” composta da Don Marco Uccellini, tratta dalla sua quarta raccolta strumentale pubblicata a Venezia nel 1645.
Si passerà, quindi alla produzione di Gerolamo Frescobaldi, precisamente una delle Toccate incluse nel Secondo Libro delle Toccate (pubblicato a Roma nel 1637), la “Toccata Terza per la Levatione” e, del compositore cremonese Tarquinio Merula, la Sonata detta “La Monteverdi” tratta dall’ Opus XVII. Di un Anonimo Compositore Lodigiano appartenente all’ Ordine Agostiniano verrà proposto un breve “Movimento di Sonata” rinvenuto dal musicologo Mario Genesi tra le carte dell’ antico archivio della Chiesa di Sant’ Agnese di Lodi, opportunamente scandagliato in fase preparatoria ala stesura della sua ultima fatica editoriale musicologica, intitolata “Organi Storici del Lodigiano” e recentemente edito dalle Edizioni L.I.R.
IL programma si concluderà con due pagine settecentesche: la Sonata Sesta in due movimenti di Giovan Battista Pescetti, dalle Sonate londinesi da tasto del 1739, ed il Concerto il Sol Maggiore Op. III, N° 5 (RV 519) per due violini ed archi di Antonio Vivaldi nella trascrizione da tasto di Johann Adolph Scheibe (nato a Lipsia nel 1708, morì a Copenhaghen nel 1776, un compositore minore appartenente alla cerchia dei compositori bachiani; lo sconosciuto Scheibe fu critico musicale, a sua volta compositore e detiene un ruolo nell’ impiantazione della letteratura organistica d’ Oltr’Alpe).
All’ organo il M° Mario Genesi, organista attualmente impegnato come “titolare” nella Basilica di Sant’ Eufemia al Corpo a Piacenza.

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