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Giornale turistico della Valtellina

Il sanatorio di Prasomaso come non lo avete mai visto

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Domenica 22 luglio 2018
Categorie: Sondrio Valmalenco

Forse non tutti sanno che in Valtellina, oltre al più famoso complesso di Sondalo, a Tresivio nel secolo scorso è stato attivo anche un altro sanatorio per curare i malati di tubercolosi, per la precisione a Prasomaso, a 1.200 metri di quota, dove, proprio grazie alla mitezza del clima e alla purezza dell’aria filtrata dagli innumerevoli pini e abeti che circondano la zona, alla fine dell’800 venne costruito uno dei primi sanatori italiani.
La struttura, su cui aleggiano storie e leggende locali di varia natura, e che dopo il 1970 venne adibita a colonia estiva, oggi è purtroppo in stato di abbandono e soprattutto nelle ore notturne incute un certo timore reverenziale.
In passato si è parlato del recupero dell’insediamento a fini turistici da parte degli enti locali, ma va ricordato che si tratta ancora di proprietà privata e che l’intervento sarebbe molto oneroso.
Al suo interno si trova ancora del materiale come documentato dal video girato nel sanatorio la scorsa estate.

Nuove foto di Vladimira Betti

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  1. Giorgio Gianoncelli Rispondi

    Questa notizia non è una novità. Sulla vicenda Prasomaso esiste un florilegio di articoli giornalistici, una galleria fotografica e quant’altro. Prasomaso è storia e nessuna leggenda se quella al focolare nelle sere d’inverno. Prasomaso non è mai stata colonia istituzionale. Cinque anni di raduno estemporaneo concesso dalla fantomatica, ma non troppo, proprietà del tempo. Prasomaso è stato sgomberato di questo raduno per mano del sindaco dell’amministrazione di allora. La storia di Prasomaso è poco conosciuta dalle giovani generazioni, perché la centrale “Culturale” del paese pensa … oltre.
    Chi vuole sapere altro venga da me.

    • Giusy Rucli Rispondi

      A me piacerebbe sapere di più di come si viveva la permanenza in un luogo così suggestivo, come si svolgevano le giornate dei degenti visto che le terapie duravano spesso anni. Anche mia nonna ci trascorse due anni. Purtroppo non ho mai avuto occasione di farmi raccontare.

  2. daniella Pasini Rispondi

    Io ci sono stata avevo circa 3 anni con mio fratello poco più grande di me ,,,, ricordi pochi ma tristi solo punizioni dalle suore ,,,,, cose che ti segnano e non dimentichi ,,,,,,

  3. MARIO POLLONARA Rispondi

    Io ci sono stato nel 1954 e sinceramente le suore non erano delle Santarelline ,tranne una bravissima:
    ma era nel piano delle bambine.
    non parliamo poi della maestra che ci leggeva la nostra posta ad alta voce!!!!!!!!!!!!

  4. Riccardo Marioni Rispondi

    Io ci sono stato nel 1948 per tbc, già allora funzionava benissimo e devo ringraziare tutto il personale

  5. Marina marchioni Rispondi

    C’è stata mia madre credo dal 1950 per più di un anno, poi c’è tornata intorno al 1953 per altri mesi, lei si chiamava Mele Eva era della Sardegna, allora era una ragazza di quasi 18 anni circa…. Magari ancora c’è qualcuno che si ricorda qualcosa

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