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Giornale turistico della Valtellina

Il sanatorio di Prasomaso come non lo avete mai visto

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Sabato 22 luglio 2017
Categorie: Sondrio Valmalenco

Forse non tutti sanno che in Valtellina, oltre al più famoso complesso di Sondalo, a Tresivio nel secolo scorso è stato attivo anche un altro sanatorio per curare i malati di tubercolosi, per la precisione a Prasomaso, a 1.200 metri di quota, dove, proprio grazie alla mitezza del clima e alla purezza dell’aria filtrata dagli innumerevoli pini e abeti che circondano la zona, alla fine dell’800 venne costruito uno dei primi sanatori italiani.
La struttura, su cui aleggiano storie e leggende locali di varia natura, e che dopo il 1970 venne adibita a colonia estiva, oggi è purtroppo in stato di abbandono e soprattutto nelle ore notturne incute un certo timore reverenziale.
In passato si è parlato del recupero dell’insediamento a fini turistici da parte degli enti locali, ma va ricordato che si tratta ancora di proprietà privata e che l’intervento sarebbe molto oneroso.
Al suo interno si trova ancora del materiale come documentato dalla pagina facebook che è stata aperta a riguardo e soprattutto da questo video girato nel sanatorio la scorsa estate.

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  1. Giorgio Gianoncelli Rispondi

    Questa notizia non è una novità. Sulla vicenda Prasomaso esiste un florilegio di articoli giornalistici, una galleria fotografica e quant’altro. Prasomaso è storia e nessuna leggenda se quella al focolare nelle sere d’inverno. Prasomaso non è mai stata colonia istituzionale. Cinque anni di raduno estemporaneo concesso dalla fantomatica, ma non troppo, proprietà del tempo. Prasomaso è stato sgomberato di questo raduno per mano del sindaco dell’amministrazione di allora. La storia di Prasomaso è poco conosciuta dalle giovani generazioni, perché la centrale “Culturale” del paese pensa … oltre.
    Chi vuole sapere altro venga da me.

  2. daniella Pasini Rispondi

    Io ci sono stata avevo circa 3 anni con mio fratello poco più grande di me ,,,, ricordi pochi ma tristi solo punizioni dalle suore ,,,,, cose che ti segnano e non dimentichi ,,,,,,

  3. MARIO POLLONARA Rispondi

    Io ci sono stato nel 1954 e sinceramente le suore non erano delle Santarelline ,tranne una bravissima:
    ma era nel piano delle bambine.
    non parliamo poi della maestra che ci leggeva la nostra posta ad alta voce!!!!!!!!!!!!

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