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Giornale turistico della Valtellina

La vera ricchezza di Livigno

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Domenica 18 novembre 2018

Ieri dalla cima ero a picco sullo splendido lago artificiale di Livigno, indubbiamente una delle tante perle di questa vallata, da pochi anni a questa parte è possibile navigarlo, anche oggi molte canoe lo percorrevano. L’altipiano su cui sorge Livigno (1816 metri), per la sua particolare conformazione risulta essere il più alto d’Europa, secondo al Mondo dopo Città del Messico (2250 m), neanche la vicina Engadina è così elevata, infatti tutti gli abitati (a parte Maloja, 1815 metri, punto più elevato dell’Engadina dove scollina l’omonimo passo) si trovano sotto i 1800 metri di altitudine. Sicuramente dotato di una natura di grande impatto, a cavallo tra il parco dello Stelvio e quello Svizzero delle “Dolomiti Engadinesi”, non è certo dotata di montagne imponenti e maestose, nonostante ciò la maggioranza dei turisti provenienti dal nord Europa preferisce sempre il “piccolo Tibet” all’Engadina in tutte le stagioni. Come dargli torto, per molti aspetti Livigno è decisamente più allettante e preferibile di Sankt Moritz e limitrofi, ai livignaschi va sicuramente riconosciuta la grande intelligenza di aver saputo mantenere e sfruttare il loro territorio in modo ineccepibile, cosa che in Engadina non è avvenuta a mio parere. Molti erroneamente pensano che la ricchezza dei livignaschi derivi dalla tanto contestata “zona franca”; in realtà questo lago è stato la loro ricchezza. La diga che sbarra le sue acque si trova in territorio svizzero, proprio questi ultimi hanno pagato a peso d’oro questo sfruttamento e i loro terreni. Fino agli anni ’50 i livignaschi erano semplici pastori, nessuno conosceva queste zone turisticamente parlando. Dopo aver intascato milioni di franchi svizzeri si rimboccarono le maniche, creando il paese quasi da zero, la zona franca è stata solo un aiuto per questa vallata per diventare una potenza turistica, commerciale ed economica che non ha eguali sulle Alpi. Presto saranno anche ultimati i lavori della pista d’atletica, che diverrà campo di allenamento per i più grandi podisti d’Europa, a pochi anni dall’ultimazione della piscina olimpionica più alta d’Europa. Questa foto mi ha dato spunto per raccontare questa cosa di cui molti sono all’oscuro, perchè a Livigno è iniziato tutto da quando queste acque invasero la valle. Se lo avessero saputo i loro vicini dell’Engadina col cavolo che facevano la diga, stavano senza corrente piuttosto.
Per loro è proprio il caso di dirlo: dalle stalle alle stelle.
Marco Trezzi

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  1. Stefsnia Rispondi

    Non sono una sciatrice ma da 18 anni a questa parte, dopo aver fatto il camper, ogni estate trascorro più di un mese in questa splendida vallata, dopo averla conosciuta quasi per caso, non concepisco altre vacanze se non a Livigno.

  2. Walter Rispondi

    Sei Grande…..
    Spettacolo a 360 gradi!!!
    Beati chi vive a Livigno

    Walter

  3. Wilson Rispondi

    Sono di Modena, eppure facendo tanta strada sono tanti anni che vengo a Levigno,con il mio camper sarò a Livignoe,con rispetto e tanta cortesia, e gentilezza…Livigno aspettami.

  4. Anna Rispondi

    Sono 40 anni che vengo a Livigno mi ha affascinata da subito. Sono sempre andata.in hotel. Quest anno ho scelto l appartamento è ho fatto bene.

  5. Michele Rispondi

    Livigno e sempre bellissima ogni estate veniamo in vacanza per una settimana

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