Domenica 19 settembre 2021

Il 27 settembre 1804 la cima dell’Ortles raggiunta per la prima volta

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Mi piace inquadrare Re Ortles da questa prospettiva, con il passo dello Stelvio davanti, si intuisce chiaramente tutta la magnificenza di questa zona delle Alpi. Era considerata la terza montagna più alta delle Alpi prima dell’avvento degli strumenti di misura, tanto era possente la sua mole. Il 27 settembre 1804, la cima dell’Ortles veniva raggiunta per la prima volta da un pastore. All’epoca la strada dello Stelvio non esisteva ancora, le vallate erano semi isolate e tutto il territorio del Sud Tirolo faceva interamente parte dell’Impero Austriaco. Quell’anno l’allora imperatore d’Austria, Francesco II, decise di dare una lauta ricompensa a chi avesse raggiunto la vetta dell’Ortles, tetto del Tirolo e di tutta l’Austria. Questo bando fu accettato da un ufficiale e topografo delle truppe alpine d’Austria, Gebhard, che nella tarda primavera raggiunse Sulden am Ortler, accompagnato da molte guide del posto e dai due certificatori mandati dal Re, tentò invano tutta l’estate, quasi ogni giorno, di raggiungere la vetta. Il 26 settembre, a conoscenza della ricompensa, arrivò a Solda un pastore della Val Passiria (vicino Merano), tale Joseph Pichler, che si propose nell’impresa. Gli vennero assegnati due persone, incaricate dal regno a certificare l’avvenuta impresa e nulla più. A mezzanotte del 27 settembre, partirono da Trafoi, raggiunsero la zona del Borletti, si spostarono sulla vedretta bassa dell’Ortles ed arrivarono ai piedi dell’imponente parete ovest, da lì il pastore decise di tentare la salita passando per il difficile “Colatoio Rosso” e, tra mille difficoltà alpinistiche, raggiunse la vedretta alta a oltre 3.600 metri di quota. Alle 10 del mattino, dopo 10 ore di marcia, fu il primo uomo a raggiungere i 3.905 metri della vetta. Scese sempre dalla stessa via in 8 ore, ma ormai la stagione volgeva al termine e il generale Gebhard dovette attendere l’anno successivo per raggiungere la vetta, sempre accompagnato da Pichler, che da pastore divenne guida ufficiale dell’Ortles. Il 28 agosto 1805 raggiunsero la vetta assieme, il generale ordinò di portare in vetta una croce di legno e paglia, gli diedero fuoco per dimostrare ai valligiani ancora increduli che la vetta era conquistata, Pichler negli anni a venire aprì ed attrezzò molte vie dell’Ortles, oggi ormai dimenticate per pericolosità e ritiro delle nevi e dei ghiacci.
Marco Trezzi

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  1. Paola Mastrojanni Rispondi

    Guardare il ghiacciaio dell’Ortles mi ricarica di positività, si percepisce la sua anima❤️❤️❤️

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