Venerdì 18 giugno 2021

24 aprile 1945: Sernio bruciato dai fascisti per rappresaglia

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Il 24 aprile del 1945 il paese di Sernio fu dato alle fiamme. Scrive Don Egidio Pedrotti: “il mattino del 24 aprile mentre cinque militi d(ella 3ª Legione confinaria della GNR – presidio di Mazzo ndr) venivano da Tirano verso Mazzo, furono attaccati da partigiani prima di arrivare al ponte di Valchiosa, nascosti in quelle boschine a cavaliere della strada nazionale, ed uccisi. La reazione fu terribile: sebbene sia escluso che i colpevoli fossero di Sernio, verso le ore 10, arrivò da Mazzo un camion di fascisti armati, che sfogarono la loro rabbia abbruciando ben 63 case e minacciando i poveri superstiti, essendo la maggioranza fuggita sui monti; il fumo degli incendi verso mezzogiorno oscurava il sole”.
Due persone rimangono morte, schiacciate dai tetti cadenti; sono Garbellini Caterina e Panizza Giuseppe. Quest’ultimo perde la vita nel tentativo di salvare la signora Garbellini.
Alessandro Deriu
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