Lunedì 25 ottobre 2021

Al Grappolo d’Oro concerti di grande fascino

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Estat’Arte 2013 arricchisce il programma della rassegna del “Grappolo d’Oro” di Chiuro con un doppio, prestigioso appuntamento con artisti e formazioni di rilievo sul panorama nazionale e mondiale.
Si inizia venerdì 6 settembre alle ore 21, presso il Castello di Maurizio Quadrio, con un esperimento musicale che saprà stupire ed affascinare, grazie all’incontro tra la voce rara ed indefinita di Vincenzo Capezzuto con l’ensemble particolare del “Soqquadro Italiano” che, sotto la direzione artistica di Claudio Borgianni, unisce un eterogeneo assortimento di strumenti: sax e clarinetti di Luciano Orologi, tiorba, chitarra barocca, chitarra battente di Simone Vallerotonda, il clavi-liuto di Giulia Nuti, Daniele Rosi al contrabbasso e le percussioni di Gabriele Miracle.
Già la formazione musicale dovrebbe suggerire la particolarità di un concerto che condurrà il pubblico dall’epoca barocca sino alla musica anni Sessanta. “Da Monteverdi a Mina” è un concerto che si sviluppa lungo un filo rosso che unisce due personalità native di Cremona ma con quasi tre secoli a separarli, accomunati invece dal loro essere rivoluzionari a dispetto della critica e dal loro simboleggiare un nuovo modo di fare spettacolo.
Una rivoluzionarietà che viene colta per mano da Vincenzo Capezzuto (che vanta collaborazioni con Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Lucio Dalla, Franco Battiato, Ron ed esibizioni a festival internazionali di primo piano come quello della Carnegie Hall di New York) e spinta oltre insieme a “Soqquadro Italiano”, proponendo i madrigali e le canzonette di Claudio Monteverdi (1567-1643) insieme alle grandi interpretazioni di Mina (classe 1940), dal “Cielo in una stanza” a “Un bacio è troppo poco”. Senza trascurare alcuni grandi nomi del Seicento e del Novecento: dalla cantante e compositrice Barbara Strozzi (vera e propria cantautrice del secolo XVII) al grande operista Francesco Cavalli, da ascoltare assieme al Luigi Tenco di “Vedrai, vedrai”.
Domenica 8 settembre, sempre alle ore 21 presso il Castello di Maurizio Quadrio di Chiuro, andrà in scena “Measure for Measure – Shakespeare in Music”, spettacolo sospeso tra il genere musicale e teatrale della Celtic Harp Orchestra che, con mille concerti in Europa e in Asia, può essere di diritto definita l’orchestra d’arpe più popolare al mondo.
La peculiare musica della Celtic Harp Orchestra, in questo spettacolo organizzato dall’Associazione “The White Stag”, entra in contatto con la poesia e il teatro shakespeariani per raccontarne i personaggi, le vicende e i luoghi in un viaggio immaginario che il pubblico di Chiuro potrà condividere in una serata che si promette estremamente coinvolgente.
Un’ulteriore dimostrazione del talento eclettico dell’Orchestra d’ispirazione celtica, da sempre guidata da Fabius Constable, il cui repertorio spazia dalla musica celtica al barocco veneziano, dal jazz al minimalismo, dal progressive rock alla musica antica, e che oggi si cimenta in questa ‘contaminazione’ con il grande classico di Shakespeare. Una poliedricità frutto del segreto della Celtic Harp Orchestra: l’inesauribile energia umana dei componenti, pronta a contagiare anche il pubblico di Chiuro.

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