Giovedì 17 giugno 2021

A rischio il collegamento dei due versanti di Livigno

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Sarebbe a rischio il progetto del Comune di Livigno che prevede il collegamento tra i due versanti del Piccolo Tibet, finanziato da Regione Lombardia (nella foto del Comune di Livigno la location). Le piste degli opposti versanti della vallata verrebbero collegate, permettendo di spostarsi senza mai togliere gli sci dai piedi con l’obiettivo di garantire una migliore fluidità di spostamento degli sciatori.
Ma non sarebbe più possibile in base alla nuova disciplina urbanistica inserita nella recente proposta di revisione del Piano territoriale regionale (PTR) che non consente nessuna nuova costruzione sopra i 1.600 metri di quota, ma solo ristrutturazioni e interventi di manutenzione del patrimonio costruito esistente.
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Scaduti i termini per la presentazione delle osservazioni (inviate anche dagli enti locali valtellinesi) tocca ora la convocazione della seconda conferenza di valutazione ambientale strategica a cui seguirà l’adozione in Consiglio regionale. Le osservazioni valtellinesi giunte a Milano contestano quello che definiscono un congelamento delle attività esistenti sopra i 1.600 metri. Se parliamo di attività sciistiche verrebbero coinvolte dai divieti oltre a Livigno e Trepalle, anche la Val di Lei, Santa Caterina Valfurva, Bormio 2000 e Ciuk.
Livigno da tempo indica come indispensabile una riorganizzazione delle modalità di accesso e di trasferimento degli sciatori. Va ricordato che il paese è interessato da aree protette di vario livello, ospitando parte del Parco nazionale dello Stelvio, che costituisce anche una Zona a protezione speciale e 9 Siti di interesse comunitario.

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