Sabato 12 giugno 2021

Al mio segnale stappate l’Inferno (DOCG)

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Valtellina Superiore D.O.C.G. – Sottozona Inferno
La sottozona, con un nome tanto singolare quanto affascinante, trae origine con molta probabilità dall’asperità dei piccoli terrazzamenti vitati, situati fra Poggiridenti e Tresivio. L’Inferno è la più piccola delle sottodenominazioni, collocata subito ad est del Grumello ha un’estensione vitata di 55 ettari.
Vino dal colore rosso rubino che spicca per il carattere deciso, ampiezza aromatica e salda struttura: si tratta di un rosso che presenta profumi talvolta vanigliati, arricchiti da toni di rosa appassita e di nocciola, dotato di sapore asciutto, nervoso, leggermente tannico, austero e al tempo stesso vellutato e armonico, ma più ruvido nei primi periodi, di quello prodotto in altre aree; è assai longevo e si ammorbidisce con la maturazione.
Le pratiche enologiche di vinificazione del vino DOCG Valtellina Superiore prevedono che la resa massima dell’uva in vino finito non potrà essere superiore a 56 hl/ettaro. Qualora superi detto limite, ma non 60 hl/ettaro, l’eccedenza ha diritto alla Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Oltre 60 hl/ettaro decade il diritto alla DOCG per tutto il prodotto.
Le pratiche di elaborazione del vino a denominazione di origine controllata e garantita “Valtellina Superiore” prevedono un periodo minimo di invecchiamento e di affinamento di 24 mesi, dei quali almeno 12 in botti di legno. I vini con specificazione “Riserva” devono essere sottoposti ad un periodo di invecchiamento di almeno 3 anni.

Casa Vinicola Pietro Nera
Plozza Vini

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