Domenica 24 ottobre 2021

Al via i lavori per il raddoppio del tunnel del San Gottardo

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Oggi è una giornata importante in Svizzera, più di 200 persone si sono radunate ad Airolo e Goschenen all’apertura solenne dei lavori per il raddoppio del tunnel del Gottardo. Proprio un paio di mesi fa, ero in coda ai semafori prima di Airolo, pensando a quanto inquinamento viene buttato nell’aria per colpa del flusso di traffico elevato sull’arteria più importante di collegamento tra nord e sud dell’Europa, che obbliga i veicoli ed i mezzi pesanti a stare fermi decine di minuti se non ore, con i motori spesso accesi, in attesa di avanzare ed entrare nel tunnel che, purtroppo, da solo non è in grado di sopportare una tale mole di veicoli, che per motivi di sicurezza non possono essere fatti entrare tutti assieme.
Quando il Gottardo vinse sulla galleria sotto lo Spluga
Oggi le autorità del consiglio di stato del Ticino, degli Uri, della confederazione e delle amministrazioni locali hanno dato il via ufficialmente ai lavori che porteranno alla realizzazione della seconda canna, che verrà aperta nel 2029 secondo il programma. Il vero motivo della realizzazione però, non è tanto da ricercare nel traffico, ma nell’estremo bisogno di rifare pesantemente la canna esistente, lavoro che porterebbe il Gottardo ad essere chiuso per almeno 3 anni, un tempo immenso che la Svizzera e l’Europa intera non può permettersi, senza quel tunnel sarebbe il caos per i trasporti merci e privati. È bello vedere i bambini delle scuole di Airolo e Goschenen partecipare a questo evento, il tunnel per loro rappresenta da oltre quarant’anni l’unione, il simbolo che le Alpi non sono più una barriera, potendo attraversare la grande catena montuosa del Gottardo in pochi minuti. Questo è il vero motivo per cui amo queste opere, i trafori (soprattutto ferroviari) sono la vera infrastruttura da portare avanti sulle Alpi nei decenni a venire, solo così si potrà stare tutti meglio nelle valli, potendo contare su spostamenti rapidi, sicuri e soprattutto eliminare le barriere naturali che, troppo spesso, isolano e limitano intere località, almeno in inverno.
La missione dei valichi alpini: mediare tra nord e sud
Le gallerie sono tra le più grandi innovazioni dell’uomo in fatto di trasporti, solo in Italia possediamo più del 50% delle gallerie presenti in territorio europeo. Pensate senza tunnel come sarebbero difficili oggi gli spostamenti nel nostro bel paese, direi quasi impossibili in molte zone. Oggi i lavori procedono celermente sia sul portale sud di Airolo che al portale nord di Goschenen, gli scavi dei cunicoli di servizio e del cunicolo pilota sono iniziati, nel 2024 partiranno gli scavi del tunnel principale, posto 70 metri ad est del tunnel attuale, nel 2026 l’ultimo diaframma dei 16,9 chilometri verrà abbattuto, nel 2029 l’apertura e la chiusura del tunnel attuale per risanamento, nel 2032 si viaggerà sotto il Gottardo in doppia corsia. Nel 2029 quasi certamente parteciperò all’inaugurazione, sperando che per allora si possa avere notizie positive anche per un traforo ferroviario sotto lo Stelvio.
Marco Trezzi
Il tunnel stradale più importante d’Europa pensa al 50° anniversario
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