Venerdì 24 settembre 2021

Aprica Sunà da Mars all’ennesima potenza

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È durato poco più di due ore in tutto, ma in realtà dura ancora. È Sunà da Mars di ieri sera all’Aprica, i cui echi continuano a risuonare tra le viuzze delle contrade di Liscedo, Liscidini, Madonna, Mavigna, Dosso e San Pietro, oltre che piacevolmente nei timpani dei più. La tradizione è così servita e anche la campagna può incominciare a disfarsi del gelo, anche se è più probabile che le radici dei prati e dei campi – dopo aver socchiuso occhi e orecchi – se ne siano tornate a riposare, perché preda di un freddo moderato e coperte da una bella coltre di neve.
Quella coltre di neve che, a dar retta alle previsioni di tutta la settimana precedente, avrebbe dovuto almeno raddoppiare proprio ieri e sabato, alternata a scrosci di pioggia in basso. Una doccia scozzese psicologica, insomma, che in realtà non si è pper nulla verificata nella realtà, consentendo alla grande sagra di annuncio della primavera di andare in scena nel migliore dei modi. Vero che in quota sono caduti 40 cm. di neve fresca nella notte tra sabato e domenica, ma ieri sera il cielo si è mantenuto asciutto.
Solo che le sventurate previsioni hanno causato senz’altro danno, sia al weekend sulla neve che alla manifestazione. Ancora una volta gli scienziati menagramo della meteorologia hanno sparato a casaccio e minacciato in particolar modo chi si voleva recare in montagna, preferendo generalizzare l’allerta meteo invece di circoscriverla alle zone minacciate e effettivamente flagellate nelle ultime dalle piogge e dal vento.
A parte i tanti, deliziosi e fieri bambini in costume, l’emozione più grande – almeno per noi che l’abbiamo avuta e condotta in gioventù – è stato poter vedere e accarezzare una dolce e docilissima mula, che condotta dal proprietario e da due ragazzoni neri, ha trainato per almeno un paio di chilometri la slitta con il fieno, sormontata da un’esposizione di campanacci. Un pizzico di fieno per la magnifica bestia dai grandi occhi stupiti e via a prendere il mach, da consumare iniseme a più o meno occasionali amici d’avventura. Grazie Sunà da Mars, grazie Aprica!

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