Mercoledì 23 giugno 2021

Assegnati i premi per i formaggi più buoni alla Mostra del Bitto

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Con due primi posti assoluti e altrettanti terzi posti, in quattro categorie diverse, è Flavio Mazzoni, casaro di Albaredo, il trionfatore del concorso dei formaggi organizzato dal Consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto nell’ambito della 107^ Mostra del Bitto. Mazzoni, 35 anni, casaro da sempre, professionista da quindici anni, volto noto del concorso, ha vinto per il Bitto di quest’anno e per il Latteria, mentre si è classificato terzo per il Valtellina Casera stagionato da 180 a 299 giorni e per lo Scimudin. Mazzoni, infatti, in estate lavora all’Alpe Piazza per conto dell’azienda di Isidoro Motta, mentre nel resto dell’anno è il casaro della Nuova Latteria Vallone di Traona che, come usavano le antiche latterie turnarie, rimane chiusa nei mesi estivi. Mazzoni aveva ottenuto importanti affermazioni anche negli anni precedenti: sul podio nel 2009 e nel 2010, quinto nel 2012 e addirittura vincitore bis, sia per il Bitto dell’anno che per quello con un anno di stagionatura, nell’edizione 2011. Nel 2013 si era dovuto accontentare di piazzamenti nelle diverse categorie del Valtellina Casera. La consegna dei premi, a Mazzoni e a tutti gli altri vincitori, avverrà domani sera, durante la cerimonia che si svolgerà nell’auditorium di Sant’Antonio con inizio alle ore 20.30.
Le giurie, una per il Bitto, l’altra per Valtellina Casera, Scimudin e Latteria, nella giornata di mercoledì hanno assaggiato le 71 partite di formaggio presentate, per un totale di 133 forme, assegnando i punteggi ed emettendo i verdetti.
Dietro a Mazzoni, nella categoria del Bitto dell’anno si sono classificati rispettivamente Erich Giupponi, che ha lavorato sull’alpeggio di Casera, a Cusio, nella Bergamasca, e Luca Murada di Albosaggia al Lago Casera. Per il Bitto del 2013 è risultato vincitore Franco Milesi che ha caricato l’alpeggio di Olano, nel comune di Cosio Valtellino, dietro di lui Michele Codega dell’alpeggio Valcervia, secondo classificato, e Nicola Bongiolatti che ha prodotto il Bitto a Prato Maslino, nel comune di Berbenno, terzo.
Da notare come i due formaggi vincitori provengano entrambi dalle valli del Bitto (ricordando che il Bitto Storico non partecipa alla competizione ndr): Albaredo quello del 2014, Valgerola quello del 2013. La novità introdotta quest’anno dal Consorzio di tutela su suggerimento di alcuni produttori è l’attribuzione di un certo numero di forme, da quattro a una, a ciascun formaggio per contraddistinguere le fasce di merito: quasi la metà dei produttori ha ottenuto quattro e tre forme. Per il Valtellina Casera da 70 a 179 giorni hanno vinto Pierantonio Baruta e Stefano Franzini, pluridecorati casari della Latteria di Chiuro, seguiti da Francesco Miotti, anch’egli sempre sul podio, e dal più giovane Bruno Maffezzini. Per il Valtellina Casera da 180 a 299 giorni è proprio Maffezzini a imporsi davanti a Baruta-Franzini e al vincitore del Bitto Mazzoni. Nella categoria riservata al Valtellina Casera da 300 giorni e oltre primo posto per Miotti, secondo per Baruta-Franzini e terzo per Maffezzini. I nomi si ripetono anche per lo Scimudin: il più buono è stato prodotto da Miotti, al secondo posto Baruta di Chiuro, al terzo Mazzoni. Quest’ultimo, come anticipato in apertura, ha vinto anche il primo premio per il Latteria davanti a Daniele Codazzi di Buglio in Monte e a Franco Milesi di Dubino.
Infine, il casaro più giovane è risultato essere Davide Cusini, 16 anni compiuti il 30 gennaio, di Livigno. Lui e tutti gli altri casari e produttori saranno presenti alla premiazione di domani sera.
Nel frattempo, a partire dalle 9 di domani mattina, con l’apertura della Mostra del Bitto, tutti i formaggi che hanno partecipato al concorso faranno bella mostra di sé nella casera allestita nel chiostro di Sant’Antonio. Atteso è anche per il verdetto del pubblico che potrà giudicare le forme di Bitto dell’anno partecipando al concorso “Il nostro Bitto preferito”, sia sabato che domenica.

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