Martedì 27 luglio 2021

Atleti mondiali sulla pista d’atletica di Chiavenna

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In ritiro a Sankt Moritz, nel mese di luglio, per un periodo di ossigenazione e per raggiungere il top della forma in vista dell’importante rassegna mondiale, molti atleti, soprattutto del fondo e mezzofondo, scendevano a Chiavenna, sulla bella pista azzurro/blu, per provare ritmi e strategie di gara e per rifinire una preparazione che prevedeva l’importante alternanza tra “lavori” in altura e a quote inferiori.
Allenamenti a dir poco massacranti, soprattutto agli occhi di noi dilettanti della corsa amatoriale.
Un vero spettacolo, anche solo assistere alle sedute di allenamento, con atleti capaci di correre a ritmi incredibili, con una leggerezza ed un eleganza nel gesto atletico, nel superare le barriere o, anche solo, nell’esecuzione dei vari esercizi di riscaldamento o potenziamento, il tutto nonostante i chilometri “macinati” sul bel tappeto gommoso dell’impianto di Chiavenna.
I primi atleti a scendere in pista, quelli della nazionale USA, con la presenza di Evan Jager, medaglia argento sui 3.000 siepi alle olimpiadi di Rio (nel 2016), atleta capace di battere i Keniani nei vari meeting internazionali.
Con lui, presenti anche due atlete specialiste delle siepi, la “veterana”Shannon Rowbury, che ha partecipato a ben tre olimpiadi (finalista nei 5.000 e 10.000metri) e Matthew Centrowicz, medaglia d’oro nei 1500 metri, sempre alle olimpiadi di Rio.
In pista, a Chiavenna, anche i Norvegesi, con la famiglia Ingebrigtsen, con Filip e Jakob, giovane, quest’ultimo, ancora della categoria allievi, vincitore, ai recenti campionati europei giovanili di Grosseto,nei 3000 siepi e 5000 metri.
Presente anche atleti della nazionale svedese, con la forte Meraf Bahta, della nazionale olandese, con Sifan Hassan, della Polonia, con il veloce Marcin Lewandowski, e le nazionali Canadesi Andrea Seccafien e Jessica O’Connell, atlete specialiste nei 5000metri.
Per tutto il mese di luglio è stato un via-vai di giovani atleti che non si sono lasciati spaventare dal sole cocente o da alcuni acquazzoni estivi, che hanno corso per chilometri, eseguito esercizi, scatti, “ripetute”, tutto per raggiungere il loro principale obiettivo stagionale, la finale mondiale.
E poi, per questi atleti, un po’ “adottati” anche dal Gruppo Podistico Valchiavenna, società che si è occupata dell’accoglienza degli stessi, è arrivato il gran giorno, con la cerimonia di apertura dei mondiali e con le sfide, le gare di qualificazione per centrare la finale.
Molti di questi atleti hanno raggiunto l’obiettivo, nelle varie specialità del mezzofondo e del fondo, dagli 800 metri fino alla maratona.
Nei 1.500 metri finale raggiunta per l’olandese Sifan Hassan (5.a all’arrivo) polacca Angelika Cichocka (7.a), la svedese Meraf Bahta (9.a).
Nella finale dei 10.000 metri femminili, l’americana Emily Infeld centra la sesta piazza realizzando il suo primato personale.
Nella finale dei 3.000 siepi uomini, dopo una lunga volata che lo ha visto partire in testa, provando a vincere la sfida, l’americano Evan Jager è riuscito a salire sul gradino più basso del podio.
Ma la gara più entusiasmante, per gli atleti presenti a Chiavenna, è stata la finale dei 3.000 metri siepi femminili, nella quale le ragazze americane hanno dominato, andando ad aggiudicarsi le prime due posizioni, con Emma Coburn a vincere, in volata, sulla giovane Courtney Frerichs (presente a Chiavenna), capace di migliorare il proprio personale di ben 15 secondi; gioia immensa per entrambe, poiché è la prima volta che le keniane vengono sconfitte sul loro terreno preferito.
Nella finale dei 5.000m.bella medaglia di bronzo per l’americano Paul Chelimo, anche egli presente, per alcune rifiniture, a Chiavenna.
Infine, nel giorno di chiusura dei campionati mondiali, nella bella sfida dei 5000 metri, altra medaglia di bronzo per l’olandesina Sifan Hassan (battuta soltanto dalle forti atlete africane) e, nei 1500 maschili, un’altra medaglia di bronzo per il giovane norvegese Filip Ingebrigtsen, mentre non trova la giornata giusta il polacco Marcin Lewandowski che taglia il traguardo al settimo posto.
Elogi, da parte degli atleti e allenatori,per la gentile ospitalità offerta, con promessa di nuove presenze, anche per il prossimo anno, in caso di conferma della preparazione a S.Moritz.
Apprezzamenti anche per la qualità della pista, ottima soprattutto per l’atletica, specialmente per il settore delle corse, in particolare per il mezzofondo.
Dalla federazione USA, poi, ringraziamenti da parte di alcuni dirigenti che hanno “ripagato” chi ha accolto e assistito gli atleti riconoscendo che, una parte del merito per gli ottimi risultati, va anche all’utilizzo dell’ottima pista chiavennasca.
Infine, durante le lunghe dirette dell’evento mondiale, anche i telecronisti RAI, nella presentazione dei concorrenti delle varie gare, si sono più volte soffermati sul luogo in cui gli atleti stessi si sono preparati, segnalando, tra questi, proprio Chiavenna e la sua “pista” di atletica.
In un mondiale scarso di soddisfazioni per i colori italiani (purtroppo è venuta solo una medaglia di bronzo dalla marcia femminile), per noi del GP Valchiavenna, le soddisfazioni sono venute proprio dagli atleti che, allenandosi sulla nostra pista, oltre ad evidenziare capacità atletiche degne di campioni di livello mondiale, si sono sempre dimostrati estremamente cortesi, disponibili a scambiare due chiacchiere anche con noi e i nostri ragazzi che, più volte, si sono potuti allenare in loro compagnia.

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