Sabato 15 agosto 2020

Attenzione alla sindrome da idrocuzione

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In tanti, troppi, giovani non conoscono la sindrome da idrocuzione. Se siamo stati due ore al sole, ci siamo fatti un kebab appena usciti da casa e magari sotto al sole abbiamo anche fatto due tiri a calcio, non dobbiamo entrare in acqua. Specialmente evitiamo i tuffi.
Il nostro corpo è a 37/39°C. L’acqua del mare, o peggio di lago e fiume, non supera probabilmente i 18°C. Il cervello riceve un sovrastimolo che crea uno shutdown del sistema. La respirazione si ferma, si sviene e trovandosi in acqua, spesso si affonda in quanto, specie in laghi e fiumi, non essendo l’acqua salata, non ci aiuta a sorreggere il corpo, finendo per annegare.
Se si conoscessero i sintomi dell’idrocuzione: ronzii alle orecchie, nausea, senso di freddo improvviso, riduzione del campo visivo e affaticamento, si potrebbero salvare molte più persone. Purtroppo l’idrocuzione è infida. Può essere rapida e completamente asintomatica. Quindi conviene sempre bagnarsi con calma e gradualmente per evitare qualsiasi rischio.

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