Martedì 26 ottobre 2021

Bormio ospita i LenzuoliSOSpesi

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In occasione della Festa della donna, dal 6 all’8 marzo le vie di Bormio ospiteranno l’esposizione LenzuoliSOSpesi, ossia lenzuoli ricamati con l’intento di portare all’attenzione del pubblico la tutela della Donna, nonché la promozione del ricamo come pratica di meditazione e condivisione.
L’iniziativa affonda le sue radici nella notte del 14 febbraio 2018, quando l’artista Silvia Capiluppi sognò di ricamare il suo nome con il Filo Rosso su un lenzuolo bianco. In 24 giorni – dal 14 febbraio al 9 marzo – sullo stesso lenzuolo l’artista ricamò successivamente 83 nomi di Donne – nomi di sorelle, cugine, amiche, di regine, di eroine e di dee – allo scopo di veicolare il messaggio che siamo accomunati da un’unica origine e che sottrarre una donna alla violenza diventa un successo della collettività.
Il primo Lenzuolo, intitolato “Genogramma – il lenzuolo della Sorellanza”, rappresentò la prima pagina di un libro, a cui ne seguirono molte altre. Ad oggi vi sono più di 100 Lenzuoli ricamati da migliaia di persone in Italia e all’estero; tra questi i due Lenzuoli realizzati presso il Museo Madre di Napoli, quello ricamato presso la Casa Circondariale Femminile di Lecce; il Lenzuolo delle “AMATE”, ricamato da quaranta donne (tra cui anche Ersilia Bonetti De Lorenzi di Bormio) in una staffetta di quaranta giorni; “Mater Water” varato nel Naviglio di Milano dai canoisti della Canottieri San Cristoforo; il Lenzuolo dalla Squadra di Rugby Femminile di Napoli; quello dagli atleti nazionali di wind surf e vela; ci sono Lenzuoli ricamati da Associazioni, Scuole, gruppi privati, Centri antiviolenza, Strutture di supporto ai disabili; il Lenzuolo per Amatrice; il Lenzuolo ricamato in ZOOM durante il lockdown; i tre Lenzuoli ricamati dagli ospiti dell’RSA Residenza Rosetta di Crema; il Lenzuolo ricamato dai bimbi e i Lenzuoli voluti da sette uomini: il writer FLYCAT; gli architetti Mario Quadraroli e Angelo Reccagni; gli artisti Francesco Lasalandra, Ercole Pignatelli e Ruggero Maggi e lo studente del 5° anno dell’IIS E. Majorana di Cesano Maderno per dire “io ci sono!”, a tutela degli esseri umani.
Alcuni di questi lenzuoli sono stati donati dalle nonne, che li avevano preparati per il loro corredo o per la dote delle nipoti, ma che sono spesso rimasti chiusi negli armadi, per tantissimi anni; ora hanno riacquistato vita e nuovi significati, rilanciando messaggi d’amore per un futuro scevro da discriminazioni e violenza.
Particolarmente rilevante è il ruolo sociale dell’iniziativa: i LenzuoliSOSpesi diventano catalizzatori di impegno condiviso, sono arazzi contemporanei realizzati con ago e Filo Rosso, che invitano al tempo lento, alla gioia dello stare insieme e della condivisione.
La parola “LenzuoliSOSpesi”, prende spunto dalla tradizione napoletana del ‘caffè sospeso’ – in quanto i Lenzuoli sono regalati e da sempre sospesi nei vicoli; custodisce inoltre l’acronimo S.O.S. (che può essere letto come Sail Our Souls o Soul Our Sails), che invita ad impegnarsi in prima persona nella difesa dei diritti umani.
Il progetto LenzioliSOSpesi non si conclude con l’esposizione dei lenzuoli ma prosegue nel tempo ed è sempre aperto a nuove collaborazioni. Sono sufficienti un lenzuolo bianco, un ago e del Filo Rosso; occorre poi scegliere un Titolo ed iniziare a ricamare i nomi.
Non è importante saper ricamare; lo è invece la condivisione di intenti e la disponibilità di entrare in contatto con l’altro. L’adesione al progetto è gratuita.

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