Venerdì 27 novembre 2020

Brucia bene la legna, non bruciarti la salute: 10 consigli

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10 CONSIGLI PER UNA CORRETTA GESTIONE DI STUFE E CAMINI
Informati e scegli correttamente al momento dell’acquisto di una stufa, un camino o una caldaia.
Quando acquisti un apparecchio a legna, puoi fare molto per ridurre le emissioni inquinanti, comprando un apparecchio efficiente e moderno, che inquina molto meno di quelli più vecchi o di scarsa qualità. Per i nuovi apparecchi è stata definita una classificazione, da 1 a 5 stelle, sulla base dell’efficienza e delle emissioni inquinanti. Anche l’installazione dell’apparecchio è importante: deve essere effettuata da un installatore abilitato dalla Camera di Commercio, evitando il fai-da-te.
Non usare mai combustibili diversi dalla legna.
Se bruci materiali diversi dalla legna (per esempio, giornali o riviste), non solo inquini l’ambiente ma danneggi la salute tua e degli altri. A causa dei gas inquinanti acidi e della fuliggine aumentano anche i costi. Non usare pezzi di mobili: anche se non si vede la vernice, sono generalmente trattati con sostanze pericolose se bruciate.
Meglio le stufe a pellet, purché certificato e di qualità.
Gli apparecchi a caricamento automatico, ad esempio le stufe a pellet, permettono di bruciare meglio e inquinare di meno. È importante utilizzare soltanto pellet certificato di classe A1 secondo la norma UNI EN ISO 17225-2.
Accendi il fuoco dall’alto.
Per accendere il fuoco non usare legna sporca, carta o riviste. Usa gli accendi-fuoco o pezzetti di legna più piccoli, disposti a castelletto. Deve essere accesa una piccola quantità di legna dall’alto e non dal basso. In questo modo la combustione procede più lentamente ed è più controllata.
Usa legna secca, non trattata, asciutta e stagionata.
Ricorda sempre di stoccare la legna all’asciutto per almeno un anno prima di bruciarla. È importante anche portare in casa la legna per qualche giorno prima del suo utilizzo.
Evita continui spegnimenti.
La produzione di inquinanti aumenta in caso di continui spegnimenti e accensioni del focolare. Per ridurre la quantità di calore, bisogna ridurre la quantità di legna caricata, non ridurre l’ingresso di aria, perché si genera più inquinamento. Tieni sempre ben chiuso lo sportello degli apparecchi, per evitare di inquinare l’interno dell’abitazione. Se senti odore di fumo, area bene i locali e fai controllare l’apparecchio e il tiraggio della canna fumaria.
Controlla il fumo che esce dal camino.
Un fumo scuro e denso in uscita dal camino è segno di una combustione non corretta e più inquinante. Una buona combustione produce fumi quasi invisibili all’uscita del camino, nessun odore sgradevole, poca fuliggine, cenere fine bianco-grigia, fiamma da blu a rosso chiaro. Se senti odori provenienti dalla combustione della legna, significa che la combustione non è corretta o non si sta usando legna vergine.
Fai pulire la canna fumaria.
Secondo i dati dei Vigili del Fuoco, ogni inverno in Italia ci sono circa 10.000 incendi di tetti derivanti dall’incendio di canne fumarie! La manutenzione periodica della canna fumaria permette di prevenire incendi che possono riguardare anche il tetto e parti dell’abitazione.
Rispetta i divieti.
In alcune Regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia-Romagna), esistono divieti di installazione e
utilizzo degli apparecchi più vecchi e obsoleti, classificati con “1 stella” e “2 stelle”. Controlla che il tuo apparecchio non sia fra quelli già oggetto di divieti.
Niente rifiuti nelle stufe.
Stufe e camini non sono inceneritori, bruciare rifiuti in una stufa non solo danneggia se stessi e inquina l’ambiente, ma costituisce un reato penale di smaltimento illecito dei rifiuti e di emissioni moleste per le persone. Se non presti attenzione a cosa bruci, inquini molto di più e rischi di danneggiare il tuo apparecchio. L’autocombustione della fuliggine depositata nella canna fumaria può portare la temperatura all’interno del camino a più di 1000°C. Fai controllare l’apparecchio da un tecnico abilitato e la canna fumaria da uno spazzacamino: è una questione di sicurezza e di tutela della salute.
Fonte: Lifeprepair.eu

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  1. Ida Rispondi

    Purtroppo molti ignoranti hanno la possibilità di usare caminetti e inquinare l’ambiente anche contro il parere dei familiari
    È il mio caso
    Mio marito non se ne intende e io dovrò andarmene di casa.
    Non ci sono controlli
    Non riesco a fargli capire che sta distruggendo la salute

  2. Giorgio Rispondi

    Mi auguro vivamente che il corretto uso delle stufe a legna possa contribuire, anche se in minima parte, a rendere il nostro paese meno dipendente da fonti energetiche estere tipo il petrolio e metano

  3. Riccardo Rispondi

    Secondo me la combustione di legna di buona legna sprigiona molto meno sostanze inquinanti di tutto quello che esiste di combustibile…

    • Matteo Trevisan Rispondi

      Purtroppo é vero che la legna inquina molto di piú di combustibili come GPL metano o gasolio

  4. Marek Torbus Rispondi

    Siamo alle solite soluzioni alla italiana. Dare consigli non serve a nulla ( vedi numero di incendi provocati da combustione di canne fumarie)Chi di dovere, regioni, province o comune devono prendere in mano la situazione ed organizzarsi per esempio come in Germania dove non è il cittadino che contatta lo spazzacamino ma è lo spazzacamino (in Germania come il medico condotto esiste lo spazzacamino condotto) che contatta il proprietario di casa imponendogli ad intervalli regolari l ispezione e la pulizia della canna fumaria e dell impianto di combustione..Per esempio una stufa a legna viene ispezionata,se usata quotidianamente 3 volte durante un periodo invernale.Se l utente si sottre alla ispezione rischia una multa fino a 60 milaeuro. E così che si deve fare se si ha a cuore la salute e l ambiente, altro che buoni consigli.

  5. Uborgo Rispondi

    Sono pienamente d’accordo ma…le pizzerie a legna cosa bruciano? Guardate i fumi che escono dai loro camini.

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