Martedì 21 settembre 2021

Buone notizie per il Casinò di Campione: si va verso la riapertura

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Dopo tre anni difficilissimi e fatti di annunci e smentite è arrivata la notizia che gli amanti del gioco e gli abitanti di Campione d’Italia attendevano da tempo: il Casinò riaprirà. E probabilmente entro la fine del 2021. Il Tribunale di Como ha ammesso il piano di concordato in continuità proposto dalla società Casinò di Campione SPA e la casa da gioco tornerà ad accendere le luci. Ma è il momento di andare ad analizzare i termini dell’accordo e di provare a capire cosa succederà nei prossimi mesi.

Il Casinò di Campione d’Italia, uno dei più famosi e amati del nostro Paese, era chiuso dal 27 luglio 2018 quando la Società che lo gestiva è stata ufficialmente dichiarata fallita. Nei mesi successivi sono arrivati i licenziamenti dei 482 dipendenti e l’inizio di un lungo iter giudiziario.

Un iter che si è concluso con il lieto fine arrivato a giugno 2021. I giudici hanno reputato fattibile il piano di risanamento proposto dai gestori del Casinò e hanno dato il via alla procedura di riapertura. Fondamentale anche l’adesione degli ex dipendenti al piano. L’80% dei lavoratori della sala da gioco ha dato la propria adesione a un accordo che prevede una radicale discontinuità strategica e di gestione rispetto al recente passato.

Due i punti fondamentali: il nuovo rapporto tra Società e Comune sarà improntato sui principi della reciproca sostenibilità e verranno ridimensionati sia l’organico che il costo della manodopera. Una soluzione che porterà alla riapertura già programmata entro la fine del 2021 e che vedrà tornare subito al proprio posto 174 dipendenti. Altri potranno essere reintegrati negli anni successivi a seconda dell’andamento dei volumi di attività. Nella nuova governance ristorazione, organizzazione degli eventi e campagne di comunicazione verranno affidati a società esterne.

Nonostante la riduzione iniziale dell’organico si tratta di una bella notizia per le famiglie e per gli appassionati di gioco e casinò. Anche se oggi si gioca soprattutto sulle piattaforme online, il gioco “fisico” non ha perso il suo fascino e al di là dei tre anni di chiusura forzata, il Casinò di Campione resta un punto di riferimento e un’eccellenza italiana riconosciuta in tutta Europa.

Ma soprattutto resta una risorsa imprescindibile per tutti gli abitanti di Campione e dei territori limitrofi. Attualmente vivono a Campione d’Italia circa 2mila persone e dal 1933, anno di apertura definitiva della struttura, hanno sempre trovato nella casa da gioco la propria fonte di introito principale. Basti pensare che quando è stata chiusa garantiva occupazione a 482 dipendenti diretti e ad altre 300 persone nell’indotto: quasi la metà degli abitanti del comune aveva un lavoro legato alla casa da gioco. E a beneficiarne era anche la stessa amministrazione comunale. Si stima che dal 2006 al 2018 il casinò ha portato nelle casse dell’ente circa 530 milioni di euro.

Di questi 482, come detto in precedenza, 174 lavoratori saranno ai loro posti alla riapertura dei cancelli. Altri 106 potrebbero essere reintegrati entro i prossimi 5 anni. Un taglio dell’organico che farà passare il costo del lavoro dai 50 milioni di euro del momento chiusura ai meno di 11 attuali, destinati a salire a 17 da qui al 2026.

Nel frattempo il nuovo piano aziendale fa il punto anche sui probabili ricavi che si registreranno nei prossimi 5 anni. Al primo anno di attività la Società punta a raggiungere i 41 milioni di euro. Una cifra che dovrebbe crescere fino agli 80 milioni del quinto anno di attività.

Tabelle di lavoro chiare anche per quanto riguarda il rapporto con i debitori. Al momento il passivo da rimborsare è stato ridotto rispetto al 2018 e ammonta a 130 milioni di euro. I creditori privilegiati, ovvero i dipendenti e il fisco, saranno rimborsati del 100 per cento in cinque anni mentre i chirografari senza diritto di prelazione riceveranno soltanto il 60% ma con la possibilità di un aumento di percentuale se le entrare saranno superiori rispetto a quelle previste dal piano di risanamento. Non ci resta che augurare al Casinò di Campione buona fortuna.

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