Martedì 19 ottobre 2021

Camminare al freddo fa bene, ecco i motivi

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Non esiste un motivo per chiudersi in casa quando fuori è freddo. Anzi, uscire e fare una bella camminata nella natura migliora le funzioni immunitarie e l’umore. Oltre a rendere serena l’alternanza sonno veglia. A sostenerlo sono diversi esperti negli Stati Uniti dove, è noto, le temperature in gran parte della nazione sono sotto zero.
Restare al chiuso quando fa freddo non è una buona ricetta per sentirsi meglio. Insufficiente luce del sole produce stress, influisce sul benessere psico-fisico e rende pessimisti e affaticati.
Ecco quindi le cinque ragioni per alzarsi dal letto o dal divano e sfidare freddo e/o gelo. Il benessere aumenta, la luce naturale del giorno fa salire la serotonina (l’ormone della felicità si abbassa ai valori minimi durante l’inverno). Numerosi studi hanno infatti evidenziato che la terapia della luce aiuta contro la depressione stagionale.
Quando si rimane all’aria aperta aumenta la produzione di vitamina D che attiva il rilascio di serotonina, rafforza l’assorbimento del calcio, combatte le infiammazioni e potenzia il sistema immunitario. Sono sufficienti dieci minuti all’aria aperta per migliorare i livelli. Uno studio dell’University of Michigan ha inoltre osservato in un gruppo di volontari che aveva camminato in un grande orto botanico, un rafforzamento della memoria del 20% sia con temperature estive che sotto zero. Varie ricerche hanno mostrato recentemente che camminare al freddo abbassa gli ormoni dello stress e innalza l’attività del sistema immunitario.
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