Martedì 26 ottobre 2021

Casa protetta in memoria di Sonia Di Gregorio, uccisa dal marito nel 2000

Condividi





NEWS LOCALI
In data odierna il Prefetto di Sondrio ha trasmesso una relazione alla Presidenza della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, al Ministero dell’Interno ed a varie Direzioni Generali della Regione Lombardia inerente la tragica vicenda della giovane Sonia Di Gregorio e le attuali iniziative per realizzare una “casa protetta” nel Comune di Cino.
L’8 marzo scorso a Cino è stata firmata la convenzione fra il Comune di Cino e l’Associazione nazionale vittime della violenza per l’affidamento in comodato d’uso gratuito, di durata trentennale, dell’ex scuola elementare e asilo.
In quell’occasione, Sindaco e Presidente dell’Associazione hanno chiesto al Prefetto di controfirmare l’accordo e, una volta apposta la firma, c’è stato il passaggio simbolico delle chiavi dalle mani del Sindaco al quelle del Prefetto che, a sua volta, le ha consegnate al Presidente dell’Associazione, il sig. Paolo Di Gregorio.
Lo stabile, particolarmente ampio se si considera che è distribuito su 3 piani di circa 200 mq ciascuno, sarà ristrutturato tramite dei fondi che verranno raccolti dalla summenzionata Associazione, guidata dal sig. Paolo Di Gregorio.
Quest’ultimo è il padre di Sonia Di Gregorio, la giovane ragazza che nel 2000 fu brutalmente assassinata dal marito, proprio a Cino. L’importante risultato è stato fortemente voluto dal sig. Di Gregorio che in tutti questi anni si è speso e battuto a favore delle donne che subiscono violenze e abusi, mentre si impegnava a crescere la giovanissima nipotina figlia di Sonia.
La struttura fungerà da centro di prima emergenza nel quale, in un primo momento, saranno collocate donne, anche con bambini, le quali poi, superata la fase emergenziale, verranno ospitate in case protette per seguire un percorso di recupero mirato.
Il nuovo centro emergenziale sarà in grado di ospitare dagli 8 ai 10 nuclei da proteggere e si stima che per terminare il progetto saranno necessari 3 milioni e 300 mila euro e si ritiene che la raccolta fondi darà gli strumenti necessari per completare il tutto.
Naturalmente le ospiti saranno seguite da figure professionali di primordine come psicologi, assistenti sociali e medici che agiranno per un pronto recupero delle vittime.
Webcam Valtellina
OFFERTE DEL GIORNO AMAZON




Unisciti al canale Telegram per gli
aggiornamenti in tempo reale

Ultime notizie