Venerdì 30 luglio 2021

Modificati i termini per l’accredito del Cashback

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Cosa significa che il Cashback è sospeso?
Il Decreto Legge 30 giugno 2021 n. 99 ha stabilito la sospensione del Programma Cashback per il solo periodo che va dall’1 luglio al 31 dicembre 2021. Al momento, il provvedimento prevede che il programma riparta nel semestre che va dall’1 gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

Riceverò lo stesso i rimborsi maturati nel primo semestre 2021?
Sì, la sospensione del secondo semestre del Cashback (come previsto dal DL 30 giugno 2021, n.99) non comporta in alcun modo la perdita dell’importo a cui hai diritto, relativo al periodo compreso tra l’1 gennaio e il 30 giugno 2021.

Sono stati modificati i termini per l’accredito dei rimborsi?
Sì, ma solo in parte. Riceverai il rimborso relativo al Cashback, per un importo massimo di 150 euro, entro 60 giorni dalla fine del periodo (concluso al 30.06.2021), come già previsto dall’inizio del Programma.

Il cambiamento stabilito dal DL 30 giugno 2021, n.99 riguarda solo l’accredito del Super Cashback: se ne hai diritto, riceverai quello relativo al primo semestre del 2021 (quindi per le transazioni effettuate dall’1 gennaio al 30 giugno 2021) entro il 30 novembre 2021 e quello relativo al primo semestre del 2022 (per le transazioni effettuate dall’1 gennaio al 30 giugno 2022) entro il 30 novembre 2022.

La notizia

Non prosegue, per ora, il progetto del cashback di Stato. Al contrario di quanto previsto domani 30 giugno si ferma, o meglio viene sospeso, il meccanismo che prevedeva ogni semestre (fino al 2022) il rimborso percentuale delle somme accumulate con i pagamenti elettronici con carte di debito e credito, oltre ovviamente allo stop del super  cashback da 1.500 € per chi lo utilizzava con maggiore frequenza. Di conseguenza viene cancellata questa possibilità prevista per il secondo semestre del 2021 e che sarebbe ripartita dal 1° luglio. Sono salvi comunque i rimborsi accumulati da gennaio a domani

Come noto il cashback nella prima fase (dall’8 al 31 dicembre 2020) ha  previsto che con almeno 10 acquisti con carte di pagamento elettroniche si ottenesse un rimborso del 10%, fino a un massimo di 150 euro.
Il meccanismo non ha contemplato al suo interno però, anche nel 2021, con particolare riferimento al Super Cashback, il monitoraggio e la prevenzione di possibili comportamenti cosiddetti elusivi, ad esempio in caso di frazionamento delle operazioni effettuate, che vengono conteggiate in qualsiasi caso. Infatti, fermo restando che il limite massimo di spesa massimo del periodo gennaio-giugno 2021 è di 1.500 € e il beneficio non potrà superare 150 €, alla fine quando mancano dieci giorni alla scadenza del primo sempre nulla ha impedito di effettuare più operazioni indipendentemente dall’importo nel medesimo esercizio commerciale e nello stesso giorno, anche consecutivamente. Frazionando quindi gli acquisti per non perdere la somma spesa sopra il limite della singola operazione (150 €) o, soprattutto utilizzando lo stesso acquisto per scalare velocemente le posizioni in classifica del Super Cashback che consentono di ottenere i 1.500 € di premio ai primi 100.000 iscritti con più transazioni effettuate dal 1° gennaio al 30 giugno 2021.
Pur non trattandosi di una pratica illecita, anzi, ma di un buco normativo, il numero delle transazioni dei primi 100.000 che vinceranno la somma messa in palio (1.500 €) ha, di fatto, escluso chi ha seguito non tanto le regole, quanto la logica. E che la pratica non sia stata appannaggio di pochi lo si capisce dal numero di transazioni del 100.000° in classifica (oggi 721). . Del resto frazionarle ad esempio alla pompa di benzina in modalità self service era e resta talmente semplice che in periodi di magra da pandemia non sono pochi coloro che hanno, a ragion veduta verrebbe da dire oggi, investito del tempo in questo senso per guadagnare quella che comunque è una bella sommetta esentasse.
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