Lunedì 18 ottobre 2021

Caspolando fra Trivigno e il Monte Padrio

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Trivigno Aprica, 26 febbraio 2014. Com’è bello caspolar per le nostre montagne! Quelle allegate sono le immagini della caspolatina di un paio d’ore-tre fatta l’altro ieri da Trivigno verso Guspessa, seguendo la strada asfaltata, coperta adesso da un metro – un metro e mezzo di neve. Siamo al confine (che si varca alla Valle del Santo) tra Tirano e Corteno Golgi, Valtellina e Valcamonica, Sondrio e Brescia, punto dal quale si ammira anche l’anello a grandi volute della pista da fondo di Trivigno.
Un’escursione, quindi, facile e poco impegnativa da ogni punto di vista. Anche perché si è obbligati a fermarsi spesso per ammirare il panorama, anzi i panorami, regalati da quei balconi naturali che sono le pendici a gradoni del Monte Padrio.
Gruppo dell’Adamello, Orobie camune e valtellinesi, Rosa in lontananza (e se la giornata è limpida Cervino e Alpi del Vallese), Retiche, Bernina. Per chi si accontenta…
Unica avvertenza: fare attenzione ai pendii soprastanti, che se ripidi e senza alberi, specie in giornate calde, possono scaricare. Lo spessore del manto nevoso è infatti tale che tende a rompersi e a sfuggire, precipitando pericolosamente a valle.
Nessun rischio, se non quello della maggior fatica, seguendo il percorso segnato, che dalla chiesetta di Trivigno sale verso il bosco e fa ampi giri, scendendo un bel po’ sul versante di Tirano e poi risalendo, con possibili varianti come quella che a est dell’anello si stacca e sale da dietro alla cima del Padrio.
Fonte: Antonio Stefanini Ufficio Stampa Comune di Aprica

 

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