Martedì 19 ottobre 2021

Quello che le parole non dicono: visita alla Miniera Bagnada di Lanzada

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Pochi giorni fa abbiamo avuto il piacere di visitare per la prima volta il Museo minerario e mineralogico della Bagnada a Lanzada.
Accompagnati da una delle esperte guide del Museo (che hanno frequentato specifico corso di formazione ndr) e dal Sindaco di Lanzada Marco Negrini siamo stati protagonisti di un pomeriggio davvero particolare e interessante, unico per certi versi in Valtellina, ma non solo.
Avevamo visto molte foto, il video e letto parecchie notizie sulla miniera, ma vederla dal vivo, in una giornata piovosa e meteorologicamente invernale, ci ha lasciato un ricordo ed emozioni particolari, anche perché la guida che ci ha accompagnato era (o meglio è ancora) un minatore che in quel vortice di cunicoli e camminamenti ha lavorato per tanti anni, prima della sua chiusura nel 1987.
Accompagnati dal fotografo Giordano Piasini, che ha immortalato per noi le immagini della visita, ci è sembrato di tornare indietro negli anni in un’epoca, non troppo lontana, nella quale il lavoro era prima di tutto fatica e sudore.
Dopo due ore all’interno della Bagnada si può apprezzare forse un po’ di più l’agiatezza dei tempi moderni, senza dubbio però non si può fare a meno di ammirare coloro che hanno sacrificato tanto della loro vita “per portare a casa la pagnotta” per sé e per i propri cari lavorando in tali condizioni.
Non parliamo del freddo, la miniera ha una temperatura costante che in inverno è anzi piacevole rispetto all’esterno, ma del tipo di lavoro e di come veniva svolto e a quale prezzo. Ascoltando alcuni minatori nel video su you tube e negli audiovisivi che si incontrano nel percorso, oltre che direttamente la nostra guida, la cosa che lascia davvero stupiti è che nessuno di loro si lamenta del lavoro in miniera, anzi, ne sono orgogliosi. “Qualcuno doveva farlo” è il massimo che può uscire dalla loro bocca. Che contrasto con l’indolenza dell’Italia d’oggi, dove si protesta e ci si lamenta per qualsiasi cosa.
Crediamo che una visita alla Miniera della Bagnada sia da consigliare a tutti, soprattutto alle famiglie con figli, una breve camminata di 15 minuti nei boschi della Valmalenco vi porteranno a provare un’esperienza reale e significativa di quello che eravamo e da dove veniamo, tutti.
Il Museo minerario e mineralogico della Bagnada, opportunamente valorizzato e promosso, può essere un valore aggiunto per l’offerta turistica della Valmalenco e della Valtellina, senza saperlo abbiamo in casa qualcosa di unico e per alcuni aspetti irripetibile.
Spazio alle immagini ora, che spesso dicono più di quello che tante parole vorrebbero provare a significare.

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  1. Giordano Piasini Rispondi

    Bellissima esperienza…sito davvero molto bello ed interessante…ricco di storia, sacrificio e duro lavoro…un grazie immenso per la disponibilità a tutta l’organizzazione, alle guide e al sindaco di Lanzada per la bella esperienza!!

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