Giovedì 24 giugno 2021

Come disdire canone RAI

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Uno dei tributi che gli italiani, secondo i sondaggi, pagano meno volentieri, è quella del canone RAI. Se fino al 2016 l’evasione sul contributo destinato ai canali pubblici era molto alta, prima che entrasse in vigore la legge ha introdotto la presunzione senza deroghe alla detenzione di apparecchi televisivi legandola alla presenza di un’utenza elettrica a scopo residenziale nel luogo in cui una persona ha la propria residenza anagrafica, altrettanto lo è oggi la percentuale di cittadini che vorrebbero liberarsene.
Senza entrare nel merito dei motivi, sicuramente legati anche all’utilizzo delle piattaforme tv a pagamento, è ancora poco conosciuta la normativa che permette di non versare il canone Rai e quindi disdirlo.
Innanzi tutto è una tassa ed è quindi obbligatorio pagarla. Non c’è alcun legame con il fatto di vedere e/o apprezzare o meno i canali Rai. Anzi, se la televisione resta spenta e inutilizzata non cambia nulla. Si deve pagare. La condizione che fa scattare l’obbligo del pagamento è infatti di avere in casa un televisore o un altro dispositivo atto alla ricezione di canali televisivi tramite digitale terrestre o satellite.
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Come disdire canone RAI
Se non si vuole infrangere la legge quindi, anche nel 2021, si deve assolvere al pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato che ammonta a 90 € mediante addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche in 10 rate mensili da 9 € ciascuna, da gennaio a ottobre. Non si può più pagare tramite bollettino postale. E l’obbligo vale anche i residenti all’estero.
Ci sono pochissimi casi nei quali un cittadino può disdire il canone Rai, grazie alle esenzioni che la legge consente.
Oggi non si può più disdire l’abbonamento con la richiesta di suggellamento dell’apparecchio televisivo, ma solo con la dichiarazione sostitutiva di non detenzione, esclusivamente se non detengono più apparecchi televisivi in alcuna dimora (per esempio perché venduti), con l’apposito modello a questo link  che può essere inviato via PEC a cp22.canonetv@postacertificata.rai.it. I termini per presentarlo sono dal 1° febbraio al 30 giugno per non pagare il canone dovuto per il secondo semestre dello stesso anno.
Gli unici altri due motivi che esonerano dal pagamento sono per decesso e per coloro che hanno 75 anni, vivono da soli o in coppia e nell’anno precedente hanno avuto un reddito complessivo, compreso quello del coniuge, pari o inferiore a 8.000 €.
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