Mercoledì 23 giugno 2021

Come vengono stabilite le tariffe autostradali?

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I criteri che stabiliscono l’importo dei pedaggi autostradali sono contenuti nelle delibere del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, successivamente recepite nelle convenzioni tra Stato e singole società concessionarie
Per calcolare la somme che si pagano al casello si deve moltiplicare i km che si percorrono per la tariffa unitaria per i km percorsi, aggiungere l’IVA (22%) e arrotondare per difetto o per eccesso ai 10 centesimi di €.
Per la distanza nelle tratte a sistemi chiusi (ritiro biglietto in entrate e comsegna-pagamento in uscita) si conteggiano i km tra caselli, gli svincoli, le bretelle di adduzione e i tratti autostradali liberi prima e dopo i caselli costruiti e gestiti dalla società concessionaria a cui si poaga il pedaggio.
Gli elementi che incidono sulla tariffa unitaria sono: il tipo di veicolo in base alla classe di appartenenza (A per le auto con altezza non superiore a 1,3 m e motocicli); le caratteristiche dei tratti autostradali che si percorrono che tengono conto dei costi di gestione, manutenzione e costruzione. Ovviamente le strade in montagna costano di più di quelle in pianura in tutte e tre le voci; la società concessionaria. Se percorriamo strade che comprendono più di un gestore vanno calcolati separatamente tariffe unitarie e km di ognuna.
Poi ci sono anche tratti di rete autostradale a sistema aperto dove il pedaggio è indipendente dai km percorsi. Come ad esempio le tangenziali di Milano, Torino, Napoli e Mestre. Di conseguenza la tariffa è fissa con riferimento a lunghezze stabilite a forfait.
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