Lunedì 29 novembre 2021

Consegnato a Stefano Zurlo il Premio Madesimo

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Successo sabato per l’appuntamento clou del programma del Premio Madesimo 2014. Un folto pubblico ha seguito l’incontro organizzato dal Consorzio Turistico di Madesimo. In cattedra il 51enne inviato del quotidiano di via Negri che, stimolato dalle domande della collega Antonia Marsetti e del pubblico, ha intrattenuto tutti per due serrate ore spaziando su tutti gli argomenti più “scottanti” della cronaca e della politica italiana.
Zurlo ha iniziato dal tema a lui più caro, l’annunciata riforma della Giustizia italiana. “Del nuovo codice penale si parla da anni. Sono state fatte commissioni su commissioni senza approdare a nulla. Il problema della responsabilità civile del magistrati è drammatico. Ci sono dei signor nessuno dimenticati in galera. Il caso Barillà, di cui mi sono occupato e che è diventato una fiction tv, è emblematico. Un innocente che si è fatto sette anni di galera ingiustamente. Bisogna arrivare a un sistema con meno leggi, riduzione dei gradi di giudizio, responsabilità civile dei magistrati e non obbligatorietà dell’azione penale. Ho parlato con il ministro Orlando. Sono fiducioso che qualcuna di queste riforme possa andare in porto”.
Zurlo ha raccontato molti aneddoti legati alla “malagiustizia” strappando risate ma sollevando anche una buona dose di indignazione tra il pubblico. Si è parlato, ovviamente, molto di politica. E dei rapporti tra Renzi e Berlusconi in particolare. Dopo aver rivelato di aver consigliato a Berlusconi di accettare il carcere dopo la sentenza definitiva di condanna, Zurlo si è soffermato a lungo sul cosiddetto “Patto del Nazareno” tra Berlusconi e Renzi. Il patto su cui si fonda l’attuale processo di riforme. Da quelle istituzionali alla legge elettorale: “Dopo vent’anni di promesse forse siamo a una svolta. Speriamo che sia la volta buona. Se l’Italia fa qualcuna delle riforme in programma forse la situazione potrebbe migliorare. Il Patto del Nazareno non nasconde segreti. Non c’è niente di oscuro dietro. Non credo che Renzi in questo momento si legherebbe mani e piedi a cose che potrebbero trascinarlo a fondo. C’è una buona dose di cinismo nei due, ma anche lealtà. Renzi ha bisogno di Berlusconi perché la sua maggioranza non è salta. Berlusconi ha bisogno di tempo perché potrebbe riacquisire l’agibilità politica. Ed è convito di essere immortale. Il candidato premier sarà nuovamente lui. L’incognita è la crisi economica. Per questo vanno fatte le riforme: dal mercato del lavoro alle privatizzazioni fino alla spending review”.
Spazio, quindi, alle domande di un pubblico molto attento e partecipe. Dal caso Sofri ai costi della giustizia, dal dialogo avviato sui temi di laicità e fede tra Papa Francesco e Eugenio Scalfari fino al caso dei due Marò ancora in India. Al termine dell’incontro tanti applausi e per Zurlo l’omaggio del premio Madesimo, il calice di pietra ollare diventato il simbolo della manifestazione, da una spigliatissima consigliera Martina Bianchi che in apertura di serata ha portato i saluti del Consorzio Turistico di Madesimo definendo Zurlo un giornalista di razza “a 360 gradi. Un professionista attento e sensibile capace di spaziare da complesse indagini giudiziarie a lunghi processi di cronaca nera fino alle vicende dell’attualità politica e economica del nostro paese. Un esempio per tutti”.
Il prossimo appuntamento è in programma il 20 agosto alle 18. In cattedra lo storico locale Guido Scaramellini, già premio Madesimo in passato, con un incontro intitolato “Shakespeare valchiavennasco?”.
Fonte: Consorzio Turistico di Madesimo

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