Martedì 26 ottobre 2021

Criticità del trasporto pubblico locale: problematiche esaminate

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Il 5 ottobre il Prefetto di Sondrio ha presieduto la riunione del “Tavolo di Coordinamento nel settore del trasporto pubblico locale” di cui all’art. 21, comma 3 del D.P.C.M 2 marzo 2021, per l’esame di alcune problematiche
Il Prefetto ha introdotto la riunione per un aggiornamento della situazione sulle problematiche derivanti dalla ripresa delle attività didattiche che sono partite con la presenza degli studenti al 100% e con l’80% della capienza dei trasporti, alcune delle quali afferiscono alle criticità registratesi su alcune corse gestite da STPS.
A tal proposito, dal confronto è emerso che sono state inserite due corse aggiuntive rispettivamente da Nuovo Olonio a Morbegno e da Morbegno a Colico in orario coincidente con l’uscita dei ragazzi da scuola (13.10).
Per quanto riguarda, invece, il servizio ferroviario ed in particolare la corsa delle 6.40 in partenza da Sondrio e diretta a Tirano, sulla quale nei giorni scorsi si erano verificate problematiche di sovraffollamento, il rappresentante di Trenord ha fatto presente che tali disservizi sono stati causati da un difetto di raccordo con ATPL, attualmente risolto mediante l’attivazione di un servizio autobus aggiuntivo.
Per quanto riguarda, invece, le criticità registratesi in ordine alla puntualità e regolarità delle corse ferroviarie dedicate agli studenti, in particolare sulla linea Colico-Chiavenna, è stata assicurata l’attenzione da parte delle strutture operative di Trenord allo scopo di scongiurare in futuro tali disservizi, anche mediante l’attivazione di servizi autobus aggiuntivi.
Nel corso della riunione è stato affrontata, altresì, la problematica delle classi “sovraffollate” costituite da un elevato numero di studenti. Sulla questione, il Dirigente scolastico ha precisato che le modalità di composizione delle classi sono disciplinate dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 81/2009 che stabilisce il numero minino di studenti necessario per costituire le classi prime delle scuole di ogni ordine e grado. E’ emerso, pertanto, come la necessità di rispettare i parametri normativi spesso si contrappone con l’esigua consistenza numerica del bacino di utenza scolastica, tipico di questo territorio caratterizzato dalla presenza di piccoli Comuni.
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