Martedì 19 ottobre 2021

Weekend all’insegna della tradizione musicale italiana

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Estat’Arte 2013, la rassegna di eventi musicali della media Valtellina, a dispetto del nome, sfida il calendario ed affronta l’autunno e, giusto in occasione del cambio della stagione, mette in programma un fine settimana che si focalizzerà su due momenti storici importanti per l’identità culturale italiana.
Dapprima, sabato 21 settembre alle ore 21 presso la ex-chiesa di San Colombano a Postalesio , Giuseppe Verdi sarà protagonista assoluto della serata, sospesa tra l’Unità d’Italia, di cui si è appena celebrato il 150° anniversario, e la ricorrenza del bicentenario della sua nascita.
Grazie all’organizzazione dell’Associazione Culturale “le Serate Musicali”, l’Ensemble Bosso Concept, con la partecipazione di Barbara Gentili (soprano) e Corrado Cappitta (baritono), porterà in scena le più celebri arie del Cigno di Busseto, divenute nel tempo elementi condivisi e fondanti della cultura e dell’identità nazionale. Un programma accattivante, facilmente fruibile e nazional popolare, che spazierà dal “Trovatore”, duetto “Udiste? – Qual voce!… Come!… Tu, donna?”, a “La Traviata” duetto “Madamigella Valery”, aria “Di provenza” (baritono), “E’ strano… Ah, fors’è lui… Sempre libera…” (soprano), sino al “Rigoletto” con la scena “Cortigiani vil razza dannata” (baritono) cui segue “Tutte le feste al tempio” (soprano) e il duetto “Piangi fanciulla”.
Domenica 22 settembre, sempre alle ore 21, Estat’Arte proporrà un passo all’indietro sino al Seicento, con l’Ensemble Madrigalistico “Fantazyas” che permetterà la riscoperta della tradizione del Madrigale italiano, con i componimenti di Giovanni Ghizzolo (1589-1624).
Gruppo vocale e strumentale costituitosi nell’anno 2000 per iniziativa del controtenore e direttore Roberto Balconi, “Fantazyas” vanta la partecipazione di musicisti e cantanti specialisti del repertorio antico e barocco. Nell’occasione la formazione vocale sarà composta da soprano, mezzosoprano, due tenori ed un basso, accompagnati da tiorba e clavicembalo, promettendo così una piena proiezione nelle atmosfere del Barocco.
Un appuntamento che suggella con gusto e valenza culturale la ricorrenza patronale di San Maurizio.

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