Martedì 27 luglio 2021

Dì de la brisaola: produttori protagonisti

Condividi

Si chiamano Valerio, Pier, Paola, Enrico e Chiara, Arno e Cristian, Simone, Stefano, Roberto, Daniele, Luciano, Carlo, Dino, Alberto, Ermanno, Aldo, Tommaso. Hanno abili mani, passione per il lavoro e un legame stretto con l’amata Valchiavenna: sono i depositari dell’antica tradizione della Brisaola, una ‘i’ a marcare la differenza con il salume della vicina Valtellina, per una unicità che è nella storia, che affonda le sue radici nel 1400. Sono loro, sedici produttori in tutto, i veri protagonisti del Dì de la Brisaola, in programma domenica 1 ottobre a Chiavenna.
Quando manca poco più di un mese all’appuntamento, l’evento è introdotto proprio dai maestri artigiani attraverso le clip video pubblicate sulla pagina Facebook del Dì de la Brisaola che li ritraggono al lavoro nei loro laboratori: le migliaia di visualizzazioni registrate in pochi giorni testimoniano il grande interesse che circonda l’evento. I primi undici video sono già visibili, i restanti cinque saranno online nelle prossime settimane. I volti sorridenti, le mani che sfiorano i tagli di carne, la cura nella presentazione rivelano l’orgoglio dei produttori di Brisaola, pochi ma buoni, selezionati e appassionati, custodi della tradizione. Com’è nella formula della manifestazione, i visitatori potranno degustare e acquistare la Brisaola artigianale, gustarla da sola, in abbinamento ad altri prodotti tipici o quale ingrediente dei piatti della tradizione. Ma avranno anche l’occasione di parlare con i produttori per sapere da dove viene tutta la bontà del prodotto. I loro banchi saranno allestiti nei luoghi più caratteristici di Chiavenna: lungo le vie del centro storico e nei palazzi nobiliari. Ad allietare il tour del gusto ci saranno le Guggen Band del canton Ticino.
Giunta alla sesta edizione, la manifestazione cresce anno dopo anno, premiata dall’affluenza e dal consenso dei visitatori. Un sito internet e una pagina Facebook aggiornano un programma che si arricchisce settimana dopo settimana. Il Consorzio per la promozione turistica della Valchiavenna, che cura l’organizzazione e la comunicazione dell’evento, da mesi è al lavoro su quello che viene considerato uno degli appuntamenti clou del calendario valchiavennasco, che quest’anno sarà anticipato, oltre che dalla Sagra dei Crotti, dal Chiavenna Valtellina Wine Festival. «L’obiettivo è quello di caratterizzare sempre di più il Dì de la Brisaola e di promuoverlo oltre i confini provinciali – spiega il direttore Filippo Pighetti -. I video che abbiamo realizzato con i produttori e la campagna di comunicazione avviata mirano a catturare l’interesse di un pubblico selezionato interessato a scoprire gli aspetti peculiari di un territorio partendo dalle tradizioni enogastronomiche. Un turismo in crescita caratterizzato da una domanda che come Valchiavenna siamo in grado di soddisfare con gli eventi che proponiamo e con il nostro patrimonio storico e artistico».
Fonte: Consorzio Turistico Valchiavenna

Ricevi le news su WhatsApp e Telegram

Lascia un commento

*

Ultime notizie