Lunedì 20 settembre 2021

Diagnosi e cura dei tumori: dati e servizi dell’Ospedale di Sondrio

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Oltre 400 Pet, la Tomografia ad emissione di positroni. Dalla sua entrata in funzione, avvenuta a febbraio, sono questi i dati dell’apparecchiatura indispensabile nell’individuazione dei tumori in fase precoce e successivamente per valutare l’efficacia di una terapia oncologica. La Radioterapia e Medicina nucleare dell’Ospedale di Sondrio soddisfa complessivamente ogni anno oltre 15 mila richieste tra diagnostica e terapie, e nei primi sei mesi del 2021 ha garantito il 125% delle prestazioni fornite nel 2019, prima dell’emergenza sanitaria. Con l’altra apparecchiatura di recente installazione, la Moc, che consente di misurare la quantità di calcio nelle ossa per evidenziare un’eventuale riduzione della densità ossea, l’osteoporosi, nei primi sei mesi del 2021 sono stati eseguiti 800 esami.
I pazienti in ingresso relativamente alle cure di radioterapia sono stati 247 nel primo semestre di quest’anno contro i 186 del 2019 e i 188 del 2020. La Medicina nucleare ha fornito 1595 prestazioni, oltre 1100 in più rispetto all’anno precedente, mentre la Radioterapia oncologica è passata da 4239 a 4732 prestazioni complessive. Da giugno in avanti i numeri sono ulteriormente aumentati perciò lo scarto sull’intero anno sarà anche più evidente a fine 2021.
Il reparto di Radioterapia e Medicina Nucleare dell’Ospedale di Sondrio nell’ottobre scorso ha attivato le cartelle cliniche elettroniche per la gestione dei pazienti oncologici che vengono presi in carico per essere sottoposti a un trattamento radioterapico. Un sistema utile sia al paziente, che trova tutta la documentazione che lo riguarda sul Fascicolo Sanitario Elettronico, sia ai medici che più agevolmente sono in grado di seguire il percorso terapeutico.
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