Martedì 03 agosto 2021

Domenica la fiera di S. Andrea di Chiuro (dal 1688)

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Già citata nel 1688 nella “Magnifica Comunità di Chiuro”, era l’antica e rinomata fiera che si svolgeva incominciando dal giorno di S. Andrea, una delle più importanti fiere valtellinesi, la più antica festa del borgo. In origine durava tre giorni, coincideva con la fine dell’autunno, quando i contadini avevano più disponibilità di provviste per l’inverno. La fiera era suddivisa in due manifestazioni; una, il 25 novembre, era quella del bestiame (almeno con una settimana di anticipo arrivavano gli allevatori per sistemare le bestie nelle stalle). Per i cittadini del borgo la fiera rappresentava un grande introito monetario per i negozianti, i ristoratori e i locandieri che ospitavano clienti da altri paesi che degustavano piatti tipici come la trippa con le verdure, la salsiccia con la polenta e il dolce “la cupeta”. La seconda parte della fiera si orientava sulla vendita di merci. Caratteristici erano i biscottini “oss de mort” e il “ciapelé” che vendeva zufoli rossi immersi nell’acqua delle rape rosse. Come il ciapelé, altre figure oggi scomparse dalla fiera sono i cantastorie (detti anche “saltapasti”), che narravano storie drammatiche e passionali, e il venditore di almanacchi: libricini acquistati dai contadini per conoscere le fasi lunari a regolare le loro attività. A Chiuro domenica 25 novembre e 2 dicembre 2018.

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