Sabato 18 settembre 2021

Due percorsi in Alta Valtellina per un’esperienza Startrekking

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val viola valdidentro Il progetto di segnaletica escursionistica realizzato dalla Comunità Montana nell’ultimo quinquennio, prevedeva una suddivisione delle proposte fra stagione estiva e stagione invernale.
Non esisteva tuttavia un modello di segnaletica invernale codificato in maniera omogenea sul territorio come avvenuto per quella estiva grazie al coordinamento della Provincia di Sondrio.
Il problema è stato risolto grazie al  progetto VETTA 2, portato avanti da ERSAF per la DG Sport di Regione Lombardia, che ha fissato gli standard lombardi della segnaletica invernale, in linea con il modello già adottato nella vicina Svizzera e in Francia, che prevede cartelli di colore fucsia.
A titolo sperimentale, gli uffici della Comunità Montana che gestiscono il Sistema Informativo Territoriale ed i servizi turistici, hanno individuato con ERSAF due percorsi sicuri e praticabili con le ciaspole, sui quali è stata posizionata la nuova segnaletica.
VAL VIOLA, BOSCHI E GHIACCIAI
Un tracciato molto dolce, che parte dalla località di Arnoga e, con due itinerari alternativi, conduce attraverso boschi di abete, larice e cembro alla radura di malga Caricc, in posizione incantevole sotto le cime del gruppo Dosdé – Viola e i loro ghiacciai. La malga, da cui è possibile raggiungere una suggestiva forra creata dallo scorrimento del torrente Viola, è di norma aperta nella stagione invernale. (http://goo.gl/HTLTlD )
UN BALCONE SULL’ALTA VALTELLINA: OGA – TADE’
Un itinerario molto breve, senza grosse pendenze, conduce attraverso boschi di conifere alla radura di Tadé, in bellissima posizione panoramica. Di qui la vista domina la conca di Bormio, sovrastata dalla costiera dolomitica della Cima di Reit, e raggiunge le alte vette ghiacciate della Valfurva, dove spicca il Gran Zebrù. Il percorso è ideale per principianti. (http://goo.gl/z29SVX )
Questi tracciati sono stati dotati anche di una segnaletica costituita da bande catarifrangenti, ben visibili di notte se illuminate da qualsiasi fonte luminosa. L’obiettivo è di favorire, in un contesto di sicurezza, l’esperienza coinvolgente del trekking sotto le stelle, in compagnia del silenzio che caratterizza la notte, rotto solamente dai rumori del bosco e della natura.

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