Lunedì 20 settembre 2021

Due scout umbre colpite da sassi caduti in quota per la pioggia

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Si è concluso l’intervento effettuato ieri pomeriggio, venerdì 14 agosto 2015, dai tecnici della Stazione di Chiavenna del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico). Due ragazze di 18 e 27 anni, che facevano parte di un gruppo di scout in vacanza dall’Umbria, sono rimaste infortunate mentre si trovavano lungo la Bocchetta della Teggiola, a circa 2500 metri di altitudine, durante la discesa lungo un canale. Sono state colpite da una scarica di sassi caduti dall’alto: una ha riportato trauma cranico, l’altra la frattura di una caviglia. I tecnici della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna le hanno raggiunte e portate su un pianoro, con una serie di doppie calate, per circa 300 metri. In quota le condizioni meteorologiche erano critiche, i soccorritori hanno quindi eseguito un intervento molto tecnico, con pioggia battente e la presenza di nebbia, che riduceva la visibilità. Più in basso le ha raggiunte l’eliambulanza, per il trasporto in ospedale. In questo momento gli operatori del CNSAS stanno accompagnando a valle il resto del gruppo.
E’ una stagione caratterizzata dalla scarsità di precipitazioni e questo comporta una serie di cambiamenti anche in montagna, a cui bisogna prestare attenzione. Lungo sentieri e di ferrate possono presentarsi dei rischi, legati proprio alla caduta di sassi. Un elemento dell’attrezzatura che diventa indispensabile è quindi il casco, che comunque è buona regola indossare sempre quando si praticano sport in montagna. Il casco ha una funzione di ‪‎assorbimento‬ dell’energia creata dalla caduta o dall’urto in caso di volo, ma ha anche una funzione di assorbimento dell’urto in caso di ‪‎caduta‬ di pietre. Si consiglia di indossare il casco anche sui sentieri di avvicinamento e nei tratti sottostanti le pareti di roccia. ‬‬
Fonte: Soccorso alpino e speleologico lombardo

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