Domenica 20 settembre 2020

Escursione al Pizzo Tambò

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Questa escursione inizia ai 2.115 m del Passo Spluga dove si prende il sentiero che sale verso ovest. Il percorso si sviluppa sulla dorsale che sta a cavallo del confine italo-svizzero; nella parte iniziale la traccia è ben evidente e marcata sul terreno. Passati a fianco del Pizzo Tamborello si giunge ai Laghetti del Tamborello (2.440 m); da questo punto, mantenendosi sopra il laghetto più grande, non c’è più un vero e proprio sentiero, quindi bisogna seguire i numerosi ometti di sasso. Ogni tanto si attraversano tratti innevati (però si riesce anche ad aggirarli) e il percorso si fa più ripido arrivando così all’anticima del Tambò, dove è posizionata una minuscola croce. Gli ultimi 200 metri di dislivello sono molto ripidi su un terreno friabile e instabile, ma si superano seguendo sempre gli ometti. Arrivati ad una trentina di metri dalla cima occorre prestare molta attenzione perché bisogna superare con “quattro zampe” dei passaggi rocciosi senza spostarsi troppo a sinistra. Dal Pizzo Tambò (3.279 m), che sulla cima ha una vecchia e storta croce in metello, ci sono delle stupende vedute sulla Svizzera, sui ghiacciai del Ferrè e del Suretta, sui Laghi Azzurri dall’altra parte del Passo Spluga, sulla diga di Montespluga e sul Bivacco Val Loga (ex Cecchini). La discesa dalla cima, facendo attenzione di non far muovere sassi verso chi sta salendo, è meno insidiosa perché si capisce molto bene quali sono i passaggi che vanno fatti. Il ritorno prosegue sullo stesso percorso della salita.
Percorso di 11 km, differenza altimetrica 1190 metri.
Giorgio Gemmi

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