Sabato 23 ottobre 2021

Faimarathon a Grosio

Condividi

Grosio A dispetto del nome, non si tratta di una corsa, ma di una lenta passeggiata che permetta di cogliere cogli occhi, col cuore, con la mente e con il gusto, ciò che il territorio, nella sua peculiarità, offre sul piano naturalistico, storico artistico, paesaggistico ed economico. Domenica 16 ottobre a Grosio.
Grosio. Archeologia, Arte, Industria, Storia.
Dalla Preistoria, attraverso il Medioevo, fino all’età industriale. Grosio, antico e popoloso borgo di tradizioni agricole e commerciali, riveste grande importanza nel panorama archeologico, storico-artistico ed etnografico della Valtellina. Lo si incontra risalendo l’alto corso dell’Adda, in posizione quasi intermedia tra i centri di Tirano e Bormio. Alle porte del paese si incontrano, in rapida successione, il complesso di rupi montonate, levigate dall’azione dei ghiacciai, dove, in epoca preistorica, i primi abitanti lasciarono segni incisi immutabili nel tempo; sullo stesso dosso vi sono anche le vestigia di due castelli medievali e i ruderi suggestivi di due castelli medievali, ai suoi piedi la nuova centrale idroelettrica, che conserva anche testimonianze di archeologia industriale. Il centro abitato è preceduto dall’elegante facciata barocca della parrocchiale con la massiccia torre campanaria, primo accenno di un borgo ricco di chiese e palazzi storici.
PARCO DELLE INCISIONI RUPESTRI DI GROSIO
Le vestigia più antiche della storia di Grosio le troviamo raggruppate sul Dosso dei Castelli dove, a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, sono venute alla luce numerose incisioni rupestri, le più antiche databili al VI millennio a.C. La continuità della presenza umana su questa altura è testimoniata dai resti significativi di due fortificazioni medievali. Il castello vecchio o di San Faustino (sec. XI), di proprietà del vescovo di Como, è caratterizzato dallo svettante campaniletto romanico della cappella castellana, dedicata ai SS. Faustino e Giovita. La chiesetta, sorta in epoca longobarda come sacello funerario, fu più volte ampliata e cadde in rovina nel corso del 1700. Sullo stesso colle, nel corso del sec. XIV, i Visconti di Milano eressero una nuova e più possente fortificazione per la conquista e il controllo dell’Alta Valle. Sono previste visite guidate e, per i più piccoli, laboratori didattici.
CENTRALE IDROELETTRICA A2A DI GROSIO
Posta alla base del dosso dei castelli, la struttura più antica (1917) fu ideata dal noto architetto Pietro Portaluppi con particolare attenzione al suo inserimento nel suggestivo contesto ambientale. Nel 1956 l’AEM di Milano progettò un nuovo impianto con l’installazione di quattro turbine Pelton della potenza di 100 Mv. Il complesso, inaugurato nel 1960, è stato ultimato nel 2002 con la messa in funzione del quarto gruppo. La sala macchine dell’impianto è situata in una grande caverna all’interno della montagna e si raggiunge percorrendo un tunnel lungo 600 metri.
Itinerario storico-artistico che si snoda tra le vie di Grosio. Le chiese, simboli di fede e di identità, custodiscono le più preziose testimonianze artistiche della comunità: la chiese di San Giorgio, San Francesco, San Michele e la parrocchiale dedicata a San Giuseppe, sono piccoli gioielli da scoprire. La presenza di palazzi nobiliari, inoltre, come Villa Visconti Venosta e Palazzo Negri testimoniano
l’importanza di questo centro, che restituisce angoli pittoreschi: stradine, vicoli, portali e affreschi.
Camminando tra i terrazzamenti, si osserverà come la Fondazione Fojanini è riuscita a riqualificare
l’area sottostante il castello di San Faustino, impiantando vitigni innovativi che resistono ad altitudini maggiori.

Dormire Grosio


Hotel Sassella***

Mangiare Grosio


Ristorante Jim

Enti e uffici turistici Grosio


Consorzio Turistico Media Valtellina Terziere Superiore

Ricevi le news su WhatsApp e Telegram

Lascia un commento

*

Ultime notizie