Giovedì 21 ottobre 2021

Fare la spesa in Italia potrebbe costare di più per gli svizzeri

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Potrebbe incidere anche sul turismo valtellinese la decisione approvata ieri dal Parlamento svizzero che, recependo mozioni e iniziative dei cantoni potrebbe diminuire presto, fino a 50 franchi, il limite della franchigia sull’Iva per acquisti all’estero da parte dei cittadini elvetici.
In sostanza rendendo più caro fare la spesa oltreconfine per gli svizzeri, in particolare quelli che abitano vicino al confine italiano per cui si può tranquillamente parlare di shopping transfrontaliero.
Finora, infatti, erano esonerati dal pagamento dell’IVA quando la spesa oltre frontiera non superava i 300 franchi per persona e al giorno.
In turismo dello shopping nasce dalla differenza dei prezzi in Svizzera, ma non è certo, anche secondo molti esponenti politici e imprenditoriali elvetici, che abbassare il limite assicuri l’effetto desiderato, cioè migliorare l’equità fiscale nel flusso di merci del traffico di confine, senza considerare il rapporto costi-benefici, parlando di importi spesso ridotti per quanto riguarda le singole operazioni di commercio vicino alla frontiera.
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