Lunedì 06 luglio 2020

Il borgo dei borghi, fatevi un giro a Ponte in Valtellina

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Santuario della Madonna di Campagna Ponte in ValtellinaLo diciamo subito, non amiamo particolarmente il “parlarsi addosso” tipico di parte del turismo valtellinese: il meglio di, la capitale di, più verde d’estate, più vicino, meno lontano, che dal punto di vista del marketing spesso si rivelano “down” e non “up”, però ci sono alcuni luoghi in Valtellina, talmente belli e particolari che probabilmente non sappiamo nemmeno noi di possederli.
Il borgo di Ponte in Valtellina, per cui abbiamo “rubato” il titolo dell’articolo ad una trasmissione televisiva, pensiamo sia uno di questi e vogliamo segnalarlo.
Non è raro, infatti, venire a conoscenza di personaggi illustri che vi hanno preso casa e residenza, magari anche solo per alcuni mesi all’anno, richiamati dalla particolare bellezza del paese.
A Ponte non si scia, ma ci sono tante cose da fare e vedere. Forse perché spostato di qualche km dal fondovalle è rimasto vergine da insediamenti produttivi impattanti, circondato dal verde dei meleti, di cui la località è ricca, e pieno zeppo di angoli caratteristici simili a tanti centri toscani.
Non si può non citare poi il “riscc”, particolare “manto stradale” che attraversa i mille vicoli di Ponte, per cui non sono mancati isolati, ma folli, non solo turisticamente parlando, appelli alla sostituzione, a favore di materiale più moderni.
E poi Ponte è un paese vivo, dove non mancano associazioni e impegno da parte dei cittadini, che sono particolarmente legati al loro comune, caratteristica nella quale, forse, solo Grosio li batte. Possiamo spingerci ad affermare che i pontaschi ne sono proprio innamorati. A San Maurizio, per esempio, patrono del paese, è difficile trovare qualcuno che non partecipi alla festa.
Grande anche l’offerta musicale che vi si può trovare, grazie all’impegno di volontari appassionati e competenti e di musicisti di livello internazionale che, in amicizia o poco più, si esibiscono sui palchi pontaschi.
Dal punto di vista turistico-enogastronomico è in atto, forse anche per il ricambio generazionale, un miglioramento dell’offerta e delle attività organizzate in loco. Tante piccole, a volte piccolissime, aziende che investono sul territorio, dal gelato ai piccoli frutti, cercando la qualità per attrarre il turismo lento in espansione.
Dal punto di vista architettonico e storico ci sono dei palazzi stupendi, degli scorci da ammirare a piedi.
Senza dimenticare l’osservatorio astronomico Giuseppe Piazzi e le valli, sia orobiche che retiche, dove assaporare il contatto con la natura nelle più svariate forme.
Ponte in Valtellina è un luogo in cui ci si rilassa senza volerlo, ma è anche un’ottima base di partenza per tante altre attività da svolgere nei paesi vicini: golf a Caiolo, rafting e canoa nell’Adda, passeggiate sui vigneti e sentieri del versante retico, gite alla torre di Teglio, visite delle cantine di Chiuro, sport nel fantastico centro sportivo di Chiuro, solo per citarne alcuni.

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  1. Claudio Franchetti Rispondi

    Bell’articolo e soprattutto tutto vero!
    Da pontasco che da tanti anni si occupa di promuovere il borgo, fa piacere leggere questo approfondito commento.
    Vi aspettiamo a Ponte!

  2. Nadia Bocconi Rispondi

    Da pontasca “acquisita”, posso solo citare la frase di mio marito quando di comune accordo abbiamo deciso che sarei stata io a trasferirmi nel suo paese dopo il matrimonio: “Non te ne pentirai, ti porto in paradiso!”. Suona un po’ campanilistico, però devo ammettere che aveva ragione: venite a Ponte e anche voi ve ne innamorerete.

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