Venerdì 14 agosto 2020

Festival Borgate dal vivo, camminata letteraria con Francesco Vidotto

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Borgate dal Vivo torna a Madesimo con Francesco Vidotto, scrittore apprezzato per i suoi libri e
per il sincero amore per la montagna. La passeggiata letteraria attorno al paese che si svolgerà
sabato 18 Luglio unirà questi due aspetti della carriera e della vita dell’autore parlando di libri, di
montagna, escursioni e scalate, partendo dalle sue esperienze personali e dai suoi racconti.
Francesco Vidotto nasce il 2 agosto del 1976 e, dice lui stesso, “questo è già molto. Nascere e
morire sono un unico punto, l’inizio e la fine di un cerchio, e tutto attorno è magia”.
Trascorre i primi anni di vita a Tai di Cadore, con i nonni materni, mentre i genitori sono impegnati
al lavoro. A cinque anni affronta la sua prima scalata: l’ascesa alla cima del monte Ciareido in
Marmarole.
Fin da ragazzino emergono le sue passioni: la lettura, la scrittura, la musica, ma anche l’adrenalina
degli sport estremi come modo per sentirsi al centro di se stesso, senza bisogno di altre persone. È
istruttore di subacquea, pratica lo sci alpinismo, il free ride, l’arrampicata, l’equitazione ed il
trekking. Sale gran parte delle vette delle dolomiti Ampezzane, sempre in compagnia del fratello
Alberto: “Del mio rapporto con la montagna non ho nulla da dire. È una faccenda privata. La
montagna è femmina: se l’affronti con gentilezza ti lascia passare, altrimenti ti sbarra la strada. Non
esiste competizione. Amore piuttosto. Amore e la paura di rimanerne ucciso da questo sentimento
senza confine. Nient’altro”.
Si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia. In quegli
anni viaggia molto insieme alla famiglia, visitando gran parte del pianeta. A metà dell’ultimo anno
di università entra nella società di revisione di bilancio Deloitte & Touche Spa per redigere la tesi
di laurea, e una volta terminati gli studi continua a lavorare per la multinazionale americana. Cinque
anni più tardi acquista una società di consulenza finanziaria e di gestione d’azienda a Treviso e ne
rimane proprietario per quattro anni, fino a quando decide di rivenderla. A partire dal 2010
collabora con il più importante gruppo cartario privato italiano con il ruolo di General Manager di
tre stabilimenti tra i più grandi del paese.
Con il passare degli anni, tuttavia, si accorge che la carriera gli mangia la vita e il tempo. Decide così di ritornare sulle Dolomiti, nella casa che gli hanno lasciato i nonni, e di dedicarsi alle sue storie: “preferisco avere nel taschino un paio d’ore libere che il portafogli gonfio”, dice.
Nel 2005, dieci anni dopo i primi contatti con le case editrici, l’editore Carabba di Lanciano pubblica
il romanzo breve Il selvaggio, seguito nel 2007 dal Signore delle Cime.
Siro esce nel 2011 per Minerva, nel 2012 arriva Zoe e nel 2014 Oceano.
Nel 2016 lo scrittore Mauro Corona, colpito dai suoi romanzi, lo mette in contatto con l’editor della
narrativa italiana di Mondadori, cui sottopone un nuovo lavoro, Fabro, che uscirà nel 2016.
Oggi Vidotto trascorre la settimana scrivendo e andando per monti: “La montagna, secondo me, è
un tentativo del mondo di avvicinarsi a Dio. Lassù sei più buono e più umile e vedi la bellezza.
Salendo in alto spesso mi è capitato di capire a fondo”.
Del suo lavoro di scrittore dice: “Amo scrivere storie. Mi piacciono l’invenzione e la finzione, ma la
cosa che prediligo è cercare storie tra gli ultimi, storie di vita, e regalare loro una dignità nuova e
per sempre, raccontandole in un libro”.
Guarda le persone diritto negli occhi, stringe la mano con onestà e schiettezza, crede nella parola
data.
Spera di incontrare una fata con le ali di farfalla.
“Ciò che sei è tutto quello che hai. Io, nel dubbio, dico quello che penso. Odio fingere. L’ho fatto
per troppo tempo.”
Informazioni e prenotazioni:
INFOPOINT MADESIMO

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