Mercoledì 04 agosto 2021

Fissato al 33% il minimo di donne nei CdA delle banche

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La Banca d’Italia ha emanato un aggiornamento delle Disposizioni di vigilanza sul governo societario delle banche (Circolare n. 285/2013).
Le modifiche introdotte annoverano tra i temi di rilevanza strategica: Fintech; fattori ambientali, sociali e di governance -ESG; politiche di funding) e richiedono l’adozione di standard etici per il personale.
Tra le novità c’è l’introduzione di una quota minima di genere del 33% negli organi di amministrazione e controllo delle banche, da attuare entro tempistiche diversificate a seconda delle dimensioni delle banche.
Per le banche di minori dimensioni l’adeguamento alla quota di genere è assicurato nella misura di almeno il 20% dei componenti dell’organo non oltre il primo rinnovo integrale dell’organo, effettuato dopo il 1° gennaio 2022, e comunque entro il 30 giugno 2024; per i rinnovi successivi, e comunque non oltre il 30 giugno 2027, anche a queste banche si
applica la quota del 33%.
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