Venerdì 18 giugno 2021

Il fonte battesimale di Chiavenna

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Fonte Battesimale Collegiata San Lorenzo ChiavennaNel battistero a pianta ottagonale, situato al´interno della Collegiata di San Lorenzo, si ammira una pregevolissima opera di scultura romanica.
Originariamente in un battistero più a ovest rispetto all’attuale, demolito per costruire il portico alla fine del ‘600, la vasca monolitica di pietra ollare (la pietra locale utilizzata per ricavare pentole ed elementi architettonici) ha una circonferenza di circa 6 metri. Sul bordo esterno della tazza è incisa la seguente epigrafe: “Anno ab Incarnacione D(omi)ni N(ost)ri Ih(es)u Xpi (Christi) Mill(esimo) C LVI Indicione quarta mense Marci fons iste factus est sub consulibus Clavenabus et Plurensibus. Bertrame de Solar Giradus Muso Azo Beldon Petrus Rastel.” La scritta proseguiva sulla parte orizzontale dell´orlo, di cui oggi restano poche tracce: “Girardus de Co´ de Pont Ato Mora et Guidon de Pluri fecerunt”. (L´anno 1156 dall’incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo, quarta indizione, nel mese di marzo fu scolpito questo fonte, sotto i consoli di Chiavenna e di Piuro). I nomi che seguono non sono quelli degli autori dell´opera, ma dei promotori della stessa, essendo tutti consoli, tranne Guido di Piuro, l´ultimo, forse lo scultore.
Le sculture, che ornano a mezzo rilievo il fonte romanico, rappresentano la cerimonia del sabato santo durante la quale si benediceva l´acqua battesimale e si amministrava il battesimo. Al centro della scena i preti officianti, alla cui sinistra, dopo un chierico accolito con cero pasquale, sono presenti i laici: un battezzando in braccio al padrino e tre rappresentanti delle classi sociali della società chiavennasca e piurasca: l´uomo a cavallo con falco rimanda ai nobili; l´uomo che sporge da muro merlato i vicini, cioè i proprietari di terre del contado, vigilate da castelli; il fabbro, chino sull´incudine, gli artigiani e i commercianti). A destra degli officianti seguono gli altri ecclesiastici: un sacerdote con croce astile, e altri quattro chierici rispettivamente con candeliere, turibolo e le ampolle dell´olio dei catecumeni e del crisma.
Sulle pareti del battistero vi sono tre pregevoli stendardi in seta ricamata e dipinta (XVIII).
Fonte: Consorzio Turistico Valchiavenna

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