Lunedì 27 settembre 2021

Frontalieri: aumentati nel 2020, ma con paghe più basse

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Nel 2020 i frontalieri italiani in Svizzera, cioè coloro che ogni giorno oltrepassano la frontiera svizzera per recarsi al lavoro hanno superato quota 80mila (di cui 70mila in Ticino).
E proprio per questo il dato dei ristorni del Governo del Ticino all’Italia, che ha segnato l’anno scorso una diminuzione di oltre il 4%, è un indicatore importante dato che invece i permessi concessi a lavoratori non residenti in Svizzera sono aumentati. E che da 40 anni le tasse ristornate sono sempre aumentate di anno in anno.
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Infatti gli italiani che lavorano in Svizzera versano le imposte ai Cantoni, che poi lo ristornano nel nostro paese. Nel 2020 in Ticino questa somma è stata di 86.189.452 franchi.
L’accordo in vigore tra Italia e Svizzera sui frontalieri risale al 1974 e al suo interno viene previsto che i frontalieri che risiedono in un comune italiano che si trova a meno di 20 chilometri dal confine elvetico siano tassati esclusivamente in Svizzera. A Roma spetta una quota del 40% delle imposte prelevate alla fonte in Svizzera, un incentivo importante che offre, oltre a stipendi e salari più alti, una tassazione più bassa per gli italiani che decidono di lavorare oltre confine.
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