Giovedì 24 giugno 2021

Giro d’Italia: a rischio il passaggio su Stelvio e Gavia

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Siamo arrivati alla vigilia del passaggio del Giro in Valtellina e d’obbligo a questo punto guardare le previsioni meteo, perchè il timore che il tempo costringa a cambiamenti del programma è più che un’ipotesi. Abbiamo la fortuna però di essere in contatto con un giornalista valtellinese al seguito della carovana rosa che ringraziamo per la sua disponibilità: Pietro Illarietti. Pietro ci ha appena scritto un messaggio mentre è alle prese con una giornata di lavoro impegnativa, anche perchè il Giro si sta avvicinando al momento clou e l’interesse verso la corsa è ai massimi livelli. Ecco cosa ci ha scritto testualmente.
“Ieri ho approfittato di un momento di pausa per parlare con in vertici del Giro, in particolare con Michele Acquarone, numero uno di RCS Organizzazioni sportive. Guardando a questo 2013 scopriamo che è ormai una consuetudine lavorare in situazione di emergenza. Già nel mese di marzo si è avuta la prima giornata difficile per le gare di RCS che ha portato ad una modifica di percorso. Infatti anche la Milano Sanremo ha vissuto una giornata da tregenda con la neve sul passo del Turchino e accorciamento del chilometraggio con trasporto dei corridori in bus fino alla Liguria, a Ovada, da dove sono ripartiti. La primavera è stata costellata da corse accorciate per il gelo, soprattutto in Belgio. Siamo rientrati in Italia con il Giro, gara di primavera, e l’altro giorno tappa accorciata (niente Sestriere) e poi vittoria di Visconti su un Galibier dimezzato. A questo punto la curiosità era legittima. Ho chiesto ad Acquarone qualcosa in merito alla “nostra tappa” (Stelvio e Gavia), per pura curiosità. I fatti sono dunque questi. Al momento RCS ha previsto varie alternative, una di queste è, purtroppo, di escludere totalmente la Valtellina. Si potrebbe infatti prendere la volta del Tonale e poi arrivare in Val Martello via Trentino. Quello che non cambierà al 100%, per precise logiche commerciali, è la città di partenza (Ponte di Legno ndr) e quella di arrivo. “Sceglieremo – precisa Acquarone – qualunque soluzione che privilegi la sicurezza degli atleti” e visti i precedenti che ti ho indicato potremmo avere sorprese. Comunque si deciderà solo all’ultimo momento visto che anche le previsioni meteo non si sono sempre rivelate azzeccate. La voce ufficiale è “abbiamo un piano B e anche un eventuale piano C, per arrivare al traguardo senza passare su nessuna montagna a rischio neve”.

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