Domenica 13 giugno 2021

I bait de Calar in Valfurva

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“I bait de Calar”. La località “Calar” con le sue baite, nome dialettale poi impropriamente italianizzato in Cavallaro, il suo significato deriva dal “calar del sole”, infatti questa è una località della bassa Valfurva che vede il sole calare per ultimo, proprio per la sua posizione in pieno versante ovest senza nessun ostacolo davanti a sé che può oscurarlo. Nome a parte, questo nucleo posto a quasi 2.200 metri di altitudine è tra i più elevati dell’intera Valfurva, raggiungibile anche con mezzi fuoristrada. Un vero e proprio balcone di gran pregio sulla Magnifica Terra, con un panorama che si estende da Bormio ad Oga, fino alla Valdidentro e al passo Foscagno. Durante l’inverno per queste baite passa l’itinerario scialpinistico del Monte Forcellino (2.840 m) partendo dall’abitato di Sant’Antonio (1.350 m) o San Gottardo (1.390 m), una classica dell’Alta Valtellina quando le condizioni di innevamento alla partenza lo consentono. Se nella parte alta le pendenze sono meno accentuate, dove tratti più ripidi si intervallano a tratti più dolci, permettendo la salita anche dopo le nevicate, sotto i 2.300 metri il percorso si svolge tra boschi e radure di grande fascino, su pendenze veramente divertenti da sciare, lontani da ogni pericolo oggettivo di valanghe.
Marco Trezzi
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