Venerdì 18 giugno 2021

I miei piccoli fratelli del Senegal sui vigneti della Valtellina

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alaios borinelliQuesti due ragazzi nella foto sono Cheikh e Mustapha, come li chiamo io mes petiit frères du Senegal (i miei piccoli fratelli del Senegal). Sono giovani di venti e ventuno anni, andati via di casa minorenni. Sono in Italia da tre anni, hanno fatto tutti i lavori e hanno trovato il mio amico Matteo che li ha presi in azienda a lavorare. Due incredibili muli da lavoro che non si fermano mai e che hanno una gran voglia di imparare: come si pota la vite, come si fa il vino, anche se loro neanche possono berlo perché religiosissimi. Li fotografo spesso, loro mi vedono e mi abbracciano sempre e sono felici di essere fotografati dall’Alaios. Non sono un perbenista a tutti i costi, non sono a favore dell’immigrazione selvaggia, ma sono convinto che questi due ragazzi, come tanti, siano una risorsa, poiché molti dei nostri giovani neanche vogliono fare questi lavori che ti fanno puzzare di sudore, sporcare le mani, senza orario e ferie d’estate. E’ dura, ma loro sono felici, soprattutto quando ci troviamo insieme a mangiare allo stesso tavolo, vedo dei bellissimi occhi e degli splendidi sorrisi, non sono fortunati come noi. Però sono disponibili, instancabili e con tanta voglia di fare. Chi crede come me che loro siano importanti penso possano anche condividere questo post. Grazie
Alaios Borinelli

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