Venerdì 23 ottobre 2020

I ruderi del villaggio Filon dei Mot, la Grande Guerra sullo Stelvio

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Grazie a un grosso intervento di recupero è possibile vedere i ruderi del grande villaggio militare risalente alla Grande Guerra. Si trova nel Parco dello Stelvio in prossimità del confine con Svizzera e Provincia di Bolzano, sulla dorsale che sale al Monte Scorluzzo (3.094 m) tra la vallata del Braulio e la Valle dei Vitelli. Il suo nome è Filon dal Mot, il centro del villaggio si trova a quota 2.768 m; ci sono anche altre fortificazioni che fanno parte di questa grande linea di difesa dagli attacchi austriaci. Parcheggiata l’auto in prossimità della terza cantoniera della statale 38 e dell’oratorio di San Ranieri si raggiunge la strada militare sterrata che si trova appena sotto, a lato del torrente Braulio. Con una serie di tornanti si risale la sponda orografica sinistra e a 2.490 m si incrocia la sterrata che si dirige verso sud raggiungendo Piano di Scorluzzo (2.530 m) dove si trova un stallone e una prima struttura militare di forma circolare: era un punto di osservazione. Il sentiero prosegue verso sud-est, a 2.600 m devia verso sud-ovest raggiungendo i resti del grande complesso militare operativo e logistico ai ripari dai bombardamenti; era funzionante anche durante i freddi inverni. C’erano infermeria, dormitori, mensa, cucina, teleferica e un reticolo di camminamenti che collegavano tutte le postazioni. Qui ci si rende veramente conto quali sono state le capacità nel costruirlo e le fatiche nel realizzarlo. Il percorso continua salendo verso levante passando in prossimità di trincee che durante l’inverno erano sovrastate dalla neve. L’ultimo tratto è messo in sicurezza con le catene permettendo di raggiungere la croce del Monte Scorluzzo dove erano posizionate le postazioni austriache; nelle vicinanze c’è un’altra croce dedicata ai caduti austriaci. Sul lato opposto della cima si trova il sentiero che scende al Passo delle Platigliole (2.905 m) e arriva al passo dello Stelvio (2.758 m). Continuando l’escursione in direzione Bormio, subito dopo i parcheggi, si abbandona la strada iniziando a percorrere i prati del versante sinistro in direzione di ponente avendo come riferimento le paline segnavia bianco/rosso che indicano il sentiero della Criosfera. A quota 2.570 m si intercetta il sentiero che parte dal tornante n. 9 della statale 38; da qui si sale al Laghetto Alto 2.615 m dove, poco sopra, si trovano le postazioni militari di “Le Rese Basse” (2.620 m) con un grande reticolo di gallerie dove erano posizionate le artiglierie che colpivano l’esercito austriaco. Da questa località parte la larga strada militare che scende a valle e che a 2.490 metri si innesta al tratto fatto durante la prima parte dell’escursione raggiungendo così il punto di partenza.
Percorso di 19 km, dislivello positivo 970 metri.
Giorgio Gemmi

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