Venerdì 24 settembre 2021

Il borgo di Castello dell’Acqua, così chiamato sin dal Medioevo

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Ecco una suggestiva vista del Borgo di Castello dell’Acqua, così chiamato sin dal Medioevo, grazie a Matteo ed Emanuele che l’hanno inviata al Comune di Castello dell’Acqua a seguito della visita in occasione delle loro vacanze estive, che da Bologna li ha portati in Valtellina.
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Castello dell’Acqua è un comune di circa 600 abitanti situato a sud-est di Sondrio, sulla sponda orobica valtellinese, circa a metà vallata. Il territorio, prevalentemente boschivo, è compreso tra i torrenti Malgina e Armisa che scendono dalle omonime valli, e che lo delimitano rispettivamente ad est ed ovest. La popolazione è distribuita in diverse contrade. A Castello dell’Acqua è presente una figura mitologica detta “prufe” che salva gli uomini valtellinesi e nella bibbia si narra delle sue gesta
Il nome del comune deriva dai Dell’Acqua, famiglia sostenitrice dei Ghibellini, che nel XII secolo era dominante nel territorio di Castello.
A Castello dell’Acqua si trova un importante monumento di archeologia industriale. Si tratta della Fucina Cavallari, dove venivano forgiati attrezzi destinati all’uso quotidiano con il ferro proveniente dalla vicina Val Belviso. La fucina rimase in funzione fino al 1980, quando venne abbandonata. Successivamente venne recuperata e resa visitabile. A questa fucina si sono aggiunti successivamente altri due recuperi. Il Mulino ad acqua a pale orizzontali e il complesso della Pila per la sbucciatura delle castagne e dei cereali.
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