Lunedì 18 ottobre 2021

Il Coro Desdacia Tellini fa gli auguri alla sua città con un concerto

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Il concerto di Natale è diventato oramai una sorta di atto dovuto. Tutti gli anni, infatti, il Coro Desdacia Tellini fa gli auguri alla sua città con un concerto, tenuto in genere o all’Auditorium Torelli o nelle chiese cittadine. Non si può comunque nascondere una certa predilezione del Desdacia per la chiesa di San Rocco. Quest’anno poi non si è esitato minimamente, perché, anche la compagine sondriese, sotto la direzione di Diego Ceruti, ha voluto dare il suo contributo ai festeggiamenti in corso, per ricordare i 500 anni della nascita di questa chiesa, un tempo, “fuori porta”, tanto cara ai sondraschi. Insieme a questa scelta c’è un’altra novità. Al Desdacia non piace la monotonia ed è sempre alla ricerca di innovazioni, sia canore, che sul modo di porsi al suo pubblico. Così, a vivacizzare il concerto di sabato 14 dicembre, alle ore 21.00, in San Rocco a Sondrio, sono stati coinvolti gli allievi della classe 4^ della scuola primaria “Camilla Cederna “ di Montagna Piano, che fa parte dell’Istituto Comprensivo Sondrio-Centro. Questa scelta non è casuale, ma vuole premiare un Istituto che ha raccolto il messaggio di qualche anno fa, lanciato dal Desdacia alle scuole, proprio da San Rocco, per una maggior sensibilizzazione nei confronti della musica e del canto. Nel piano dell’offerta formativa di questa scuola, infatti, quando si parla di arricchimento di competenze trasversali, a proposito dei linguaggi espressivi, si pone particolare attenzione al linguaggio musicale. Così si spiega la partecipazione ad una rappresentazione ridotta dell’opera “Il flauto magico” di W.A. Mozart nell’anno scolastico 2011-12 e la partecipazione alla rassegna corale provinciale “Creando Musica”, organizzata dall’Unione Corali Italiane della provincia di Sondrio nel 2012-13. Nel prossimo marzo assisteranno alla rappresentazione dell’Aida di G. Verdi a Como, nell’ambito del progetto nazionale “Opera Domani” e stanno già lavorando per la messa in scena della stessa opera, in forma adattata, sotto la direzione del Maestro Daria Chiecchi e di un gruppo strumentale da camera. I tredici allievi della classe, guidati dall’insegnante Nadia Rampellini, non solo leggeranno i testi che introducono i brani del concerto, ma canteranno assieme al Desdacia due canzoni da loro proposte. L’impatto fra voci bianche e mature e la scenografia dovrebbero essere invitanti, sia per il fedele pubblico del Desdacia , che per genitori e parenti, e docenti della scuola.

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