Sabato 18 settembre 2021

Il Gavia potrebbe essere il nostro passo Rombo

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La Timmelsjoch Hochalpenstrasse, una perla alpina tra Tirolo e Sud Tirolo. La strada del Passo del Rombo, Timmelsjoch in lingua tedesca, valico alpino a 2474 metri di altitudine, colle più basso libero dai ghiacci di tutte le Alpi tra il Passo Resia ed il Passo Brennero. Il Passo del Rombo si dice essere uno dei luoghi più freddi delle Alpi in relazione alla sua quota, sferzato sempre da venti gelidi, è molto nevoso grazie alla sua particolare posizione, favorevole a grandi nevicate da stau sia da sud che da nord, un po’ simile alla Val Bedretto in Svizzera per chi la conosce. In Austria le “alte strade alpine” sono una grande fonte turistica da cui ricavare denaro nel periodo estivo, loro puntano tanto su queste opere, facendole pagare (percorrere una strada alpina austriaca costa dai 20 ai 40 € ad auto a seconda delle strade, noi ci lamentiamo dei 5€ dei Forni), ma creando servizi ed attrazioni per il turista, sogno una cosa simile sul Gavia, dopo aver tirato a lucido la strada e creato due servizi su tema storico culturale, sul Gavia ci sarebbe veramente tanto di cui parlare per intrattenere il turista.

La storia del Passo del Rombo è lunga millenni, viene menzionato ancora prima del più famoso e percorribile Brennero nella storia, è divenuto importante nel 1200 perché rappresentava la via di collegamento più corta tra l’alta Valle dell’Inn nel Nord Tirolo e Merano, nel Sud Tirolo, all’epoca capitale del Tirolo unito. Fino al 1920 però la strada non esisteva, vi era un semplice sentiero comodo e ben realizzato, poi il Sud Tirolo entrò a far parte dell’Italia e Mussolini decise di realizzare una strada per i suoi scopi militari, in modo da avere un collegamento alternativo a Resia e Brennero. Sotto la dittatura fascista venne realizzato questo piccolo capolavoro, la strada è molto bella soprattutto sul versante italiano in Val Passiria, dove si arrampica su irti pendii erbosi e rocciosi, i lavori però si fermarono nel 1933 a 2 chilometri dal valico dopo la stipula dell’asse Roma-Berlino. Dopo gli anni ‘50 il progetto però viene ripreso in mano e gli austriaci costruirono la loro strada (qui in foto una piccola parte) fino al valico che completarono nel 1959 in 4 anni di lavori, 12 chilometri con 12 tornanti con un costo totale degli attuali 2 milioni di euro.

In Italia la Italscavi venne incaricata di riprendere il progetto di Mussolini negli anni ‘60, allargarla e quindi completarla, gli ultimi due chilometri hanno richiesto anche diverse gallerie per giungere sul confine, da un punto di vista ingegneristico il versante italiano è decisamente più interessante. Il 15 settembre 1968 venne inaugurata con una grande festa sul passo, diventato oggi di grande interesse turistico con oltre 110000 auto ed 80000 moto che lo percorrono ogni estate. Sul passo c’è un ristorante panoramico, un museo, diverse strutture tematiche, mentre a quota 2120 metri, sul versante austriaco, si trova il museo più alto d’Europa, con più di 200 motociclette d’epoca, pompe di benzina storiche ed altri oggetti simili, museo purtroppo devastato da un incendio pochi mesi fa, ora verrà ricostruito anche se molte moto all’interno non potranno più essere recuperate, un vero peccato.
Marco Trezzi

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