Giovedì 05 agosto 2021

Il leggendario passo Mortirolo

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Il passo del Mortirolo (1.852 metri) è un valico alpino delle Alpi Retiche meridionali che mette in comunicazione Valtellina e Val Camonica.
Nell’aprile del 1945, durante la seconda guerra mondiale, fu teatro di battaglie tra i partigiani e le truppe tedesche-fasciste in ritirata verso il Trentino.
Il passo si può raggiungere da tre diversi versanti.
Da nord dalla Valtellina partendo da Mazzo di Valtellina (bivio sulla strada statale 38) oppure da Grosio secondo due differenti percorsi che risalgono lo stesso versante ricongiungendosi poi pochi chilometri prima del passo.
Da sud dalla Val Camonica, passando per Monno (bivio sulla strada statale 42, a breve distanza da Edolo).
Da ovest dall’Aprica (strada statale 39) attraverso Trivigno.

Giro d’Italia
Dopo essere rimasta a lungo una strada secondaria di montagna, il Mortirolo è salito alla ribalta a partire dal 1990, quando è stato inserito nel percorso del Giro d’Italia.
Dopo essere stato asfaltato, è stato percorso in più occasioni durante la corsa ciclistica, con imprese entrate nella leggenda del ciclismo: si ricorda in particolare la fuga solitaria di Marco Pantani nel 1994.
Nel 2006 è stata posata al km 8 della salita una scultura, realizzata da Alberto Pasqual, dedicata a Pantani. Il campione romagnolo è raffigurato durante uno scatto, con le mani basse sul manubrio, voltato a scrutare gli avversari.
Per omaggiare Michele Scarponi, il Mortirolo sarà rinominato, in sua memoria, Salita Scarponi.
Caratteristiche dell’ascesa
Il Passo può essere raggiunto da cinque strade. La salita storica è il versante da Mazzo in Valtellina, con le sue pendenze al 20% e tornanti che non lasciano un attimo di tregua.
Il versante che sale dalla provincia di Brescia è invece meno duro, il dislivello è inferiore anche se si tratta pur sempre di una salita tosta, con le rampe finali che mettono alla prova.
Il Mortirolo ha altre due strade che portano in quota dal versante valtellinese con partenza da Grosio, un po’ più lunga ma più pedalabile rispetto alla salita da Mazzo, e l’ultima scoperta, la salita da Tovo, lungo una strada più che secondaria, nascosta, che riserva dei tratti in cemento nelle rampe più impervie. Entrambe le strade si uniscono a quella originale verso la fine della ascesa. C’è poi un’ulteriore alternativa, ovvero quella di arrivare sul Mortirolo partendo da Aprica. Si sale a Pian di Gembro e poi all’altipiano di Trivigno, da qui una splendida strada panoramica porta al Passo. Una salita pedalabile e non impossibile.
Info sulle salite
DA MAZZO DI VALTELLINA
Lunghezza: 12,4 km
Partenza: 552 m
Arrivo: 1852 m
Dislivello: 1300 m
Pendenza: 10,5% (max 20%)
Difficoltà: 186,30
DA GROSIO
Lunghezza: 14,8 km
Partenza: 630 m
Arrivo: 1852 m
Dislivello: 1222 m
Pendenza: 8,3% (max 14%)
Difficoltà: 167,40
DA TOVO S. AGATA
Lunghezza: 12,2 km
Partenza: 551 m
Arrivo: 1852 m
Dislivello: 1301 m
Pendenza: 10,7% (max 22%)
Difficoltà: 215,66
DA APRICA (MONNO)
Lunghezza: 38,8 km
Partenza: 1175 m
Arrivo: 1852 m
Dislivello: m 1245
Pendenza: 7,6% (max 16%)
DA APRICA (Pian di Gembro – Trivigno)
Lunghezza: 28,7 km
Partenza: 1175 m
Arrivo: 1852 m
Dislivello: 1013 m
Pendenza: max 17%>


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  1. Salvo el sotero Rispondi

    Bellissime salite l ho scoperta durante il giro del 94 il panta gregario del diablo ho la cassetta purtroppo ha da quando e stata fatta questa gran fondo x un motivo ho un altro non posso farla

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