Domenica 20 giugno 2021

Il nucleo rurale di Scilironi

Condividi

Come altri nuclei abitativi valtellinesi, il “paese contrada” di Scilironi è caratterizzato da un agglomerato di case, costruite una a ridosso dell’altra, che conferisce agli abitanti del piccolo paese sensazioni di sicurezza, difesa e reciproco aiuto. Più che di un insieme di abitazioni si può addirittura parlare di un’unica grande casa per più famiglie di pastori, contadini e artigiani con locali, focolari, forni, stalle e fienili utilizzati in comune. Scilironi si può considerare una razionale unità produttiva legata alla terra.
La contrada è posta a grappolo lungo la linea di massima pendenza della montagna, poco sopra il torrente Mallero, con abitazioni molto vicine fra loro, piccole e tutte costruite a secco con grandi massi irregolari.
Balconate, spazi coperti comuni, passaggi, viottoli, tutto lascia pensare ad un forte senso di comunità e di apertura ai rapporti con i vicini. Gli edifici possono raggiungere i tre piani di altezza con i locali collegati da scale e balconi esterni in legno. Su questi ultimi compare spesso la graticciata per essiccare i prodotti agricoli. Alla funzione di essiccatoi per il foraggio, ma anche per le castagne, era dedicata buona parte degli spazi superiori posti sotto il tetto.
Fino al 1800, Scilironi ha continuato ad espandersi, mentre in questi ultimi anni è stata quasi interamente abbandonata. Questa contrada, senza chiesa né cimitero propri, dalle sue origini è sempre stata abitata dalla famiglia Scilironi. Alla fine del XVIII secolo la contrada era abitata da una trentina di persone di cognome Scilironi, suddivise in una decina di famiglie, non direttamente imparentate.
I campi coltivati sono distribuiti ad anello attorno al villaggio e anch’essi sono tutti di proprietà delle famiglie omonime. Camere, focolari, stalle e fienili di ogni famiglia sono spesso situati in edifici diversi; in pratica più che di un insieme di abitazioni si può parlare in questo caso di un’unica grande casa per più famiglie. Un sentiero attraversa la contrada con tratti anche abbastanza lunghi coperti. I forni erano tre e venivano usati a turno secondo i bisogni.
In inverno l’illuminazione posta attorno ai tetti e alle finestre delle case fa apparire Scilironi come un vero e proprio presepe. Si nota facilmente percorrendo la strada provinciale Sondrio-Chiesa in Valmalenco.

Sostieni Valtellina Turismo Mobile
Le news su WhatsApp e Telegram
Pubblicità su Valtellinamobile.it

Lascia un commento

*

Ultime notizie