Venerdì 07 maggio 2021

Il paese in montagna che non ti paga per andarci a vivere, ma quasi

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Tra le notizie che sui social diventano virali si trovano una marea di fake news. Molte propongono un drastico cambiamento della propria vita. Una di quelle che attira di più le persone stanche, in particolare, della vita metropolitana di solito lancia nell’etere appelli al trasferimento con in cambio bonus economici.
Recentemente anche in Italia vecchi borghi abbandonati o spopolati, che presentano quindi numerosi immobili in balia degli eventi atmosferici, hanno proposto diversi incentivi su affitti, ristrutturazioni e/o attività commerciali da iniziare in paese.
Esiste poi un’idea di marketing che ha unito la Svizzera, che evoca panorami fiabeschi, la montagna, il termine incontaminato e, last but not least, un contributo economico per trasferirvi. E il gioco è fatto. Via di clic e sogni.
Forse allora farà piacere sapere che anche in provincia di Sondrio esiste un luogo montano che, se non ti paga per andarci a vivere, comunque ti offre qualcosa che non è proprio facile rintracciare altrove. E si trova in montagna che di più non si può, anche se nel suo nome troviamo dei riferimenti al mare e a Venezia in particolare, a cui è legato da eventi storici. Parliamo della ridente Albaredo per San Marco. Che ti offre volentieri la possibilità di cambiare vita. Che sia immerso nella natura poi non c’è dubbio…
Le strade del Gavia e del passo San Marco passano all’Anas


Albaredo è un centro delle Orobie valtellinesi. Conta 300 abitanti ed è posto a 910 metri, nella parte mediana della valle omonima, la più orientale delle due grandi Valli del Bitto. A poco più di 100 km da Milano si raggiunge facilmente partendo da Morbegno e salendo, per 11 km, nella Valle sulla strada provinciale per il passo San Marco. Un territorio di straordinaria bellezza, nel Parco delle Orobie Valtellinesi, ni cui alpeggi si produce il Bitto, il più famoso fra i formaggi di montagna. La Valle del Bitto di Albaredo nota per la qualità dei formaggi prodotti e anche per essere l’unica delle valli alpine e montane ad avere ancora il caseificio per la lavorazione del latte e la produzione dei tipici formaggi di montagna come il matusc e il latteria. In paese sono sorte negli anni diverse attività imprenditoriali che si affiancano e completano le attività turistiche, attraendo lavoratori dal fondo valle come esempio di sviluppo sostenibile per la montagna svantaggiata studiato come caso di successo da tante realtà dell’arco alpino europeo. Un esempio di come la montagna svantaggiata può riscattarsi e dare un futuro alle giovani generazioni nel rispetto del contesto naturalistico, storico e identitario dei luoghi.

Come dicevamo Albaredo per San Marco, che si trova tra l’alotro anche a mezz’ora di distanza dal lago di Como, riserva da alcuni anni dei contributi a fondo perduto riservate ad aziende ricettive e famiglie del territorio e ha pensato anche ad agevolazioni per i giovani che decidono di vivere nel paese orobico, per esempio rimborsando la metà delle spese per gli strumenti della didattica a distanza.
Nel dettaglio è stato previsto un finanziamento pari al 33% dell’affitto di stabili di proprietà comunale e un versamento una tantum di 500 € per ogni dipendente regolarmente assunto per aiutare le imprese del settore turistico-ricettivo per ripartire dopo il Covid-19.
E sicuramente in futuro verranno individuate nuove misure, per cui, se vi siete incuriositi, contattateli su comune.albaredopersanmarco.so.it
Il paese di cui abbiamo parlato all’inizio dell’articolo è Albinen e per cercare di ripopolarsi (conta 300 abitanti) offre un finanziamento a chi decide di trasferirsi in Svizzera costruendo una casa: 21.000 € ad adulto e 8.000 € a bambino, ma si devono avere meno di 45 anni, possedere il permesso di domicilio nella Confederazione Elvetica e rimanere ad Albinen per almeno 10 anni, comprandovi la casa.
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