Venerdì 07 maggio 2021

Il pedaggio per venire in Valtellina

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Ci sono alcune domande dei lettori che, dal 2013 ad oggi, tornano o, meglio, ritornano assiduamente e con numeri non indifferenti. Una di queste riguarda l’introduzione di eventuali pedaggi per venire in Valtellina. Che sia dal passo dello Stelvio o dalla statale 36 comunque la questione non cambia.
La notizia, sicuramente aiutata dal web e dai social, che in quanto a veicolare spazzatura sono ineguagliabili, si ripropone con costanza. E preoccupazione.
Urge fare chiarezza. Esiste, purtroppo, un pedaggio per turisti, ma non solo, che vengono in Valtellina. Soprattutto nel weekend. Si chiama traffico, in particolare da rientro.
Lunghe code che non sono ancora state risolte dalle ultime migliorie alla viabilità sulla statale 38 nel 2013 e nel 2018 e, probabilmente, anche dopo quelle che sono previste. Che certamente potrebbero essere lenite se non avessimo dei treni da LDC (classifica dei Paesi Meno Sviluppati stilata dall’ONU). Ma che siamo certi ognuno di noi dopo un anno di pandemia ricordiamo con malinconia, pensando ai bei viaggi (anche se in coda) che potevamo organizzare. E che speriamo presto di poter tornare a condividere.
Così da incontrare anche il secondo pedaggio valtellinese, quello che ricorda la vocazione montana della zona e che ognuno di noi prova da anni. Con reazioni e pareri contrastanti. Il mezzo agricolo sulla statale, come nella foto.
Sperando di tornare presto a insultarci nel traffico si precisa che per venire in Valtellina non si pagano ancora, per fortuna, pedaggi in moneta. Ma solo in pazienza, al volante.
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